Bisceglie (Barletta Andria Trani): sentinella dell’Adriatico


Adagiata sulla costa pugliese dell’Adriatico meridionale, Bisceglie, nella recente provincia di Barletta Andria Trani, è un grosso centro agricolo di quasi 55.000 abitanti che ha fatto del turismo balneare un’industria di primaria importanza.

 

Bisceglie ha origini antichissime, risalenti al Paleolitico, come attestano alcuni reperti archeologici ritrovati in grotte della zona, resti di animali, oggetti di creta, pietre e selci; successivamente questi primitivi antenati furono soppiantati da altre popolazioni provenienti dal nord, che hanno lasciato dolmen e monumenti funerari.

 

Trascorso il periodo della dominazione romana, il piccolo borgo marinaro e contadino subì in epoca medioevale, incursioni saracene e barbariche, rimanendo schiacciato nelle lotte feudali dell’epoca tra le diverse signorie.

 

A cavallo del millennio, in epoca normanna, Bisceglie diviene una vera e propria cittadina fortificata, circondata da una cerchia di mura, con una Torre Maestra e torri circolari a rinforzo delle mura, ampliandosi come numero di case ed abitanti.



E’ della stessa epoca la costruzione della Cattedrale di San Pietro e della chiesa di S.Adoeno; un’epoca di benessere per la cittadina pugliese, che sviluppo una fiorente attività commerciale con le Repubbliche Marinare italiane e le città costiere della sponda opposta dell’Adriatico.


In questo periodo di benessere, a Bisceglie fu costruito il Castello federiciano, con quattro torri angolari squadrate ed all’interno una chiesa dedicata a San Giovanni; fu ampliata la Torre Maestra ed edificate nelle campagne circostanti numerose torri di vedetta.


Nei secoli successivi la città divenne un fedele feudo della dinastia angioina, che in seguito fu motivo di lotte intestine tra le diverse fazioni in lotta per il potere.

 

Torre_maestra_castello-


In epoca rinascimentale, conquistata dagli aragonesi, Bisceglie fu oggetto di un'intensa opera di restauro ed abbellimento, con una nuova cinta muraria più alta e più robusta, torrioni angolari, dei quali oggi sono visibili quelli dell'Abisso, di Schinosa, di S. Angelo e con due sole porte di accesso principali.


Vennero inoltre edificate le nuove residenze della nobiltà locale e della ricca borghesia, come i palazzi Tupputi, Schinosa, Berarducci, Frisari, oltre a chiese, conventi, ville e casali.

 

Il centro storico era ed è rimasto, un intrico di stradine strette, volte, alte case bianche unite le une alle altre da archi che sembrano volerle sostenere; strade selciate che puntano in direzione del porto antico, tutt’ora attivissimo.


Tra gli edifici religiosi, la Cattedrale, la Chiesa di Sant’Adoeno e quella di San Matteo sono state costruite a cavallo del millennio; quelle di San Nicolò, Santa Margherita e San Domenico appena un secolo dopo, mentre le chiese di San Lorenzo e quella del Santissimo sono d’inizio Rinascimento.


Nella campagna attorno al paese, lungo il corso delle lame di Santa Croce e della lama d'aglio, antiche vie di comunicazione tra l'entroterra e la costa, vi sono importanti insediamenti neolitici e paleolitici ed anche alcuni dolmen di epoca successiva.


L'economia della città è da sempre legata all'agricoltura, con le tipiche coltivazioni di questo territorio, oliveti, vigneti di uva da tavola, alberi da frutta, soprattutto ciliegi e mandorli.

 

Notevoli per importanza anche l’attività marinara, con una discreta flotta di grandi pescherecci che rifornisce i mercati ittici e le industrie conserviere della zona ed il turismo, con molte attività ricettive sorte negli ultimi decenni.



di Redazione 35