Castignano (Ascoli Piceno): l’antico borgo dei Templari


Comune di Castignano


Arroccato sul più alto dei cinque colli nell’alta valle del Tesino, nell’ascolano, un territorio caratterizzato da scoscesi quanto suggestivi calanchi, ecco svettare imponente sopra ad un muraglione di tredici arcate, il borgo medioevale di Castignano, paese di poco meno di tremila abitanti dominato dall’alto da un’antica torre romanica.

 

Sulla cima del colle, dalla sua si gode di un magnifico panorama che spazia dal promontorio del Conero ai monti Sibillini, al Gran Sasso, alla Maiella, fino al mare.

 

Il borgo ha probabili origini picene, come attesta la storica Stele di Castignano, la più antica iscrizione italica finora ritrovata, risalente al VI secolo a.C., conservata nel Museo Archeologico di Ascoli Piceno.

 

La caratteristica del cippo, di forma tronco-piramidale, a quattro facce ed alto poco più di un metro, è di avere un’iscrizione bustrofedica, che si legge alternativamente da destra a sinistra e da sinistra a destra; la traduzione di quanto ci sia scritto è soggetto ad interpretazioni diverse.


 

Dopo il periodo della dominazione romana, il paese entra a far parte in epoca medioevale dei territori della potente abbazia farfense e più tardi del di quelli del vescovado ascolano.

 

Il centro storico di Castignano ha mantenuto il suo aspetto millenario, con le sue chiese romaniche, le case medioevali e rinascimentali le une addossate alle altre; una di queste è larga appena 154 centimetri.

 

Passeggiando per le sue scalinate e gli vicoli stretti e tortuosi, uno dei quali di appena 78 centimetri, sembra di tornare indietro di molti secoli, quando soldati, monaci, castellani, popolani, si affaccendavano nelle loro quotidianità.

 

In paese vi sono pregevoli edifici e case signorili rinascimentali di notevole interesse storico ed artistico, fra cui la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, la Cripta dell' Addolorata, la chiesa di S. Maria del Borgo e la chiesa di S. Egidio.

 

Castignano-


All’inizio del secondo millennio sono stati presenti per moltissimi anni anche i Templari, dato che il paese era punto di transito di pellegrini che da Roma si muovevano verso i porti di imbarco per la Terra Santa.

 

La duecentesca Chiesa di Santa Maria del Borgo, eretta infatti dai Cavalieri del Tempio, ha mantenuto intatta sopra l’arco del suo portale, la formella con il Tau dell’Ordine.

 

Alla loro presenza Castignano dedica ogni anno “Templaria”, un evento molto suggestivo, che richiama migliaia di turisti ed appassionati di storie e tradizioni medievali.

 

Durante questa manifestazione il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto dove si esibiscono musici, giullari, saltimbanchi e mercanti che rallegrano i turisti con le loro esibizioni.

 

Ma sono molte le iniziative organizzate in paese, tra cui diverse Sagre per la promozione dei prodotti tipici locali; notevole anche il Carnevale castignanese, che coinvolge l’intero paese con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati e termina con la sfilata dei “Moccoli": lanterne luminose multicolori ricavate dalla lavorazione di canne rivestite con carta velina, portate in processione lungo le vie del paese, creando una suggestiva scenografia.



Castignano, in passato, era molto conosciuto per la coltivazione di "anice", una pianta erbacea usata per la preparazione di medicinali e dell'anisetta, un liquore prodotto da una famosa azienda ascolana; ancora oggi vi sono nella campagna castignanese alcune aziende agricole dove si coltiva tale pianta.


L’economia del borgo è legata come un tempo alla produzione dei formaggi, delle carni e dei salumi; la sua cucina si richiama a molti piatti dell’epoca medioevale, come "lì taccù", i ravioli di cane, i tagliolini, "li caciù di formaggio", la cicerchiata, la pizza sporca, "Iu fristing".

 

Le colline circostanti, inoltre sono ricoperte di vigneti dai quali derivano i classici vini di questo territorio, in particolare il "Rosso Piceno", il "Falerio dei colli ascolani" ed il “Mistrà”.



di Redazione 35