Offagna (Ancona): cittadina medioevale dell’entroterra marchigiano


Comune di Offagna


Sulla sommità del suo colle, ben visibile anche dalla costa adriatica anconetana, Offagna, quasi duemila abitanti, osserva e domina la piana e le colline circostanti piene di vigneti ed uliveti.

 

Di probabile origine romana, Offagna entra nella storia in epoca medioevale, quando diventa uno dei tanti castelli del territorio; dopo il Mille, la produzione agricola riprende corpo dopo secoli di difficoltà e carestie e aumenta la popolazione.

 

Attorno al preesistente Castellum, sorto alla buona come luogo di protezione, si completano le mura, si innalzano torrioni, nasce il corpo di guardia, si mette il ponte levatoio; attorno ad esso sorgono varie attività artigianali e il mercato dei prodotti agricoli.

 

Successivamente la “Terra d’Offagna” risente delle lotte tra le fazioni Guelfe e Ghibelline, che portano alla alla decadenza e rovina del castello, fin quando cade sotto la giurisdizione di Ancona, poi sotto quella dello Stato Pontificio e successivamente dello Stato unificato d’Italia.


 

Il centro storico di Offagna è perfettamente conservato, con alcuni palazzi nobiliari ed il suo castello quattrocentesco, notevole esempio di architettura militare del periodo a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento.

 

La Rocca di Offagna è il principale monumento cittadino; l'insieme ha una pianta quadrata con la torre angolare ed un maschio centrale; il castello poggia su una rupe tufacea, in posizione strategica, con gli ingressi più alti rispetto al terreno, per cui, una volta ritirati i due ponti levatoi di accesso, la rocca rimaneva perfettamente isolata.

 

Sulle spesse mura corrono i camminamenti di ronda che consentivano il rapido accesso alle cannoniere; la merlatura a coronamento delle mura e delle torri è di tipo ghibellino, a coda di rondine.

 

Offagna-

 

Un altro edificio particolarmente interessante è la cinquecentesca Villa Montegallo, con decorazioni di Niccolò Pomarancio.

 

L'economia del territorio offagnese è basata principalmente sull’attività agricola, in particolare la produzione di cereali e foraggio, la coltivazione della vite, la produzione vinicola, anche se non mancano piccole industrie di confezione e metalmeccaniche.

 

Tra le attività vitivinicole, quella prevalente è rivolta alla produzione di vino “Rosso Conero Doc e Docg; anche l’attività di norcineria è notevole come quella di olio extravergine d’oliva ottenuto con spremitura a freddo.

 

La gastronomia offagnese comprende molti prodotti tipici, tra i quali le “cresce”, un tipo di pane rotondo sottilissimo preparato con farina, lardo, strutto, olio di oliva e cotto sulla brace; le “foie de campo”, un miscuglio di erbe particolari raccolte nei campi, come “ la sperania, i grespigni, le papole, i ciuffoletti, i grugni selvatici” che, assieme a bietole, spinaci e patate, vengono bollite, passate in padella con sale, aglio, rosmarino e usate per farcire le cresce.

 

Ed ancora l’insalata gustosa mista, fatta con “scaccialepri, pimpinella, mastrici, tughina, raponsoli”, condita con olio d’oliva e aceto fatto in casa.

 

Un altro piatto tipico della gastronomia offagnese è il “coniglio in porchetta”, con l’animale riempito di cotica di maiale e ripieno di carne, insaporito con finocchietto selvatico, aglio, sale e pepe, irrorato di vino bianco e cotto molto lentamente in un’apposita pentola di rame.

 

Tra i dolci di Offagna, troviamo i Biscotti di mosto, gli Sciughetti, una crema di mosto con mandorle che si fa in casa nel periodo autunnale, il classico ciambellone ed il Dolce della Contesa, un’antica e rinomata ricetta medioevale a base di pasta sfoglia, preparato in occasione delle feste medioevali, gustato assieme al “Moretum”, un vino di more e miele.



di Redazione 35