Acquafondata (Frosinone): il borgo delle zampogne


Comune di Acquafondata


Circondata dai monti della Meta, in cima ad un monte di 900 metri slm nell’area delle Mainarde, c’è Acquafondata, piccolissimo borgo di nemmeno trecento abitanti fondato in epoca medioevale.

 

A cavallo del millennio i conti di Venafro vi costruirono un castello che successivamente fu ceduto all’Abbazia di Montecassino, che incrementò il popolamento dell’area per mezzo di coloni provenienti dalla Marsica, dall’Abruzzo e dal Molise.

 

Furono secoli di durissimo lavoro agricolo che videro il borgo progredire molto lentamente e che non subì praticamente mai alcun miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, nemmeno durante la restaurazione borbonica e la successiva integrazione col Regno d’Italia, quando il territorio era soggetto al brigantaggio.

 

Situata lungo la linea Gustav, durante l’ultimo conflitto mondiale la cittadina subì numerose distruzioni in seguito ai bombardamenti alleati e nel dopoguerra Acquafondata si è progressivamente spopolata grazie all’emigrazione di una buona parte della sua popolazione.


 

Il piccolo centro si rianima d’estate, in occasione delle caratteristiche sagre, quando rientrano anche molte famiglie di emigranti, per rivedere i parenti e godere del relax e dell’aria pura dei suoi monti.

 

acquafondata_zampogna

 

Acquafondata è ben nota per la fabbricazione artigianale delle zampogne, un’attività tradizionale per la sua popolazione, cui dedica anche il “festival internazionale della zampogna” che richiama, soprattutto nei mesi estivi, musicisti ed appassionati da ogni parte del Paese. 


 

Tra le cose da vedere nel piccolo borgo, oltre alla pace ed alla tranquillità dei boschi e del suo vivaio forestale, ci sono alcune chiese come quella di Santa Maria, legata alla figura del frate francescano Domenico De Filippis, quella della Madonna del Carmelo, la seicentesca chiesa di San Rocco e quella di San Giovanni Battista, edificata sui resti di una preesistente costruzione del XII secolo.

 

Dedita in passato soprattutto alla pastorizia ed alla lavorazione del legno, oggi Aquafondata è un paese riscoperto e visitato da numerosi turisti attratti dalle sue molteplici bellezze naturali.

 

L'aria pura di montagna, i boschi odorosi di muschio, le eleganti planate dei falchi nel cielo, ma soprattutto lo splendido vivaio forestale rendono lo scenario di una bellezza sorprendente ed sono motivi di richiamo turistico, assieme al Festival della Zampogna, alla sagra degli gnocchi ed a quella dei maccheroni.



di Redazione 35