Atessa (Chieti): paese devoto pieno di chiese


Comune di Atessa


Nella bassa valle del fiume Sangro, circondata da un paesaggio pianeggiate con alcune colline, sulla sommità di una delle quali si trova, ecco Atessa, grosso paese di oltre 10.700 abitanti.

 

Il rilievo su cui si trova Atessa ha la caratteristica di essere a forma di mezzaluna, un territorio fatto di antichi depositi sabbiosi stratificati con numerose scarpate e calanchi.

 

La città è di origini medioevali, appena dopo la caduta dell’impero romano d’occidente, cui si sostituirono i feudatari longobardi, che ne immiserirono il territorio per secoli, tra terremoti e pestilenze, fino alla fine dell’epoca feudale ed all’adesione al Regno d’Italia.

 

La piaga del brigantaggio e le due guerre del ‘900 non migliorarono le condizioni di vita della popolazione di Atessa, che si riprese veramente solamente negli ultimi decenni quando l’intera zona subì un radicale mutamento economico e sociale grazie allo sviluppo industriale della Val di Sangro.


 

A testimonianza di una incrollabile fede religiosa che ha caratterizzato nei secoli la popolazione di Atessa, vi è la presenza di un gran numero di edifici religiosi in paese e nel territorio, a cominciare Duomo di San Leucio, che risale all’874 e restaurata nemmeno cinquecento anni dopo, con un bellissimo rosone barocco nella bellissima facciata medioevale, cinque navate, un coro ligneo ed un pulpito settecentesco.


La chiesa di Santa Croce, sul colle Ate nell'omonimo quartiere, uno dei primi due nuclei abitativi della città, risale al VII secolo, seppur trasformata nel trecento e seicento; notevole la sua facciata normanna in pietra, con portale gotico, rosone e contrafforti laterali.

 

La Chiesa della Madonna della Cintura, invece, è composta da due chiese, quella superiore e quella inferiore, quest’ultima trecentesca, intitolata alla Madonna dei Raccomandati, con ricche decorazioni in stucco policromo ed una cupola ellittica a cassettoni decorati.

 

Trecentesca anche la Chiesa di San Pietro in Largo Castello, nella zona più antica della città, ristrutturata una dozzina d’anni fa dopo un lungo periodo di abbandono, le cui mura sono formate da ciottoli e pietre, mentre l’interno, a navata unica, ha un soffitto a capriate.

 

Ma sono tantissime altre le chiese, i conventi ed ex conventi nei vari quartieri cittadini, edificate un po’ in tutte le epoche, come anche quelle al di fuori della cerchia cittadina, nelle contrade di Atessa; nel duecentesco ex convento dei Domenicani e nella relativa chiesa, oggetto di notevoli restauri, ha oggi sede il municipio.

 

Atessa-Via_di_Mezzo

 

Nel centro storico del paese, sono visibili le antiche mura con alcuni beccatelli ed una Torretta medioevale, situata nel punto più alto del colle di San Michele, dove c’è anche la “Porticella”, la porta d’accesso all’antico quartiere.

 

Nel quartiere Santa Croce, c’è invece Porta Santa Margherita, notevole esempio di architettura pre-angioina mentre in centro c’è il settecentesco Arco ‘Ndriano, in stile neoclassico, sovrastato da un loggiato chiuso.

 

Di epoca duecentesca, invece, l’antica Porta in muratura e pietre di San Giuseppe, con due beccatelli composti da archetti a sesto acuto.

 

Molti anche i palazzi nobiliari di Atessa, come il cinquecentesco Palazzo Coccia-Ferri, Palazzo Spaventa, la quattrocentesca Casa De Marco, Palazzo Marcolongo ed alcuni altri con diversi elementi che ne caratterizzano le varie epoche di costruzione e destinazione d’uso.


Numerose anche le manifestazioni organizzate in città, soprattutto durante le ricorrenze religiose, ma anche alcune molto suggestive e particolari, come il Festival Internazionale del Folclore, la “Sagra del Lessame” che sono legumi e cereali misti lessati con acqua e sale e “La Ntorcia” una suggestiva marcia che può durare fino a 17 ore per portare un grande cero fino al paese di Fara San Martino.



di Redazione 35