Lusiana (Vicenza): uno dei magnifici sette dell’Altopiano


Comune di Lusiana


Uno dei sette comuni dell’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, è Lusiana, che è anche un’isola linguistica cimbra di questo straordinario territorio verdissimo ed accogliente.

 

Un territorio abitato fin dall’epoca preistorica, che ha visto alternarsi nei secoli diverse popolazioni, prima locali, poi i conquistatori romani e longobardi che vi hanno introdotto e sviluppato come altrove le attività tradizionali come la pastorizia, creando inoltre le condizioni per un collegamento con la sottostante pianura.



Dopo il millennio si consolidano i rapporti con le altre comunità dell’Altopiano, quando si istituisce la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, una federazione che governa le attività legate al territorio, all’uso delle risorse ed agli accordi di vicinato con la Repubblica Veneta.


 

I cinquecento anni della Reggenza hanno consentito all’Altopiano di mantenere i suoi privilegi e di prosperare, consentendo inoltre ai Sette Comuni, tra i quali appunto c’era Lusiana, di consolidare una propria caratteristica identitaria.

 

Il primo conflitto mondiale, che ha visto l’Altopiano in prima linea, ha lasciato nel territorio tracce indelebili, con resti di fortificazioni, gallerie, trincee; le difficoltà del periodo successivo si sono evidenziate con l’aumento del fenomeno dell’emigrazione.

 

Gli ultimi decenni hanno invertito la rotta, trasformando Lusiana in un comprensorio turistico estivo ed invernale, ideale per la pratica dello sci nordico più che per lo sci alpino, ma anche per il trekking all’interno dei suoi boschi millenari e sui sentieri della grande guerra sparsi sulle montagne dell’Altopiano.

 

Tra le cose da vedere a Lusiana sono particolarmente interessanti le pale di Jacopo Bassano esposte nella seicentesca chiesa del capoluogo ed in quella della frazione di Santa Caterina.

 

 

Nella frazione Piazza Campana si trova invece la più antica campana di tutto il Veneto, mentre a Covolo c’è la millenaria chiesa di San Donato, dalla quale parte il percorso pedonale del Parco del Sojo, un interessante itinerario in cui sono collocate opere di vari artisti internazionali.

 

In paese è ststa anche realizzato il Museo Palazzon, una bella esposizione delle usanze e dei costumi degli abitanti di Lusiana, dove si trovano, fedelmente ricostruiti, diversi scorci degli ambienti del passato: la cucina, la cantina, la camera, la malga e la parte dedicata alla lavorazione della paglia.


Nella parte meridionale del comune, invece, c’è la valle dei Mulini, percorsa dal torrente Chiavone, con caratteristici edifici che conservano tuttora i meccanismi per sfruttare l'energia idraulica.

 

Sono comunque molte altre le cose da vedere a Lusiana e nel suo territorio; dalle chiese secolari del paese e delle sue frazioni, alle bellezze naturalistiche dei boschi, delle montagne e dei pascoli dell’Altopiano, dove l’allevamento del bestiame, le attività casearie, l’agricoltura e la lavorazione della pietra nelle diverse cave sono le attività prevalenti, assieme al turismo.

 

Sono tante le manifestazioni che si organizzano a Lusiana per richiamare i turisti, ma cui non mancano di partecipare gli abitanti dell’intero Altopiano; tra questi la festa della Madonna del Lazzaretto, la Festa degli Gnocchi, quella della Madonna della Neve, quella del Mandorlato e la festa dell’Emigrante.


Particolarmente suggestiva è la festa del Santo Patrono, in occasione della Sagra di San Giacomo, con la tradizionale Festa della carne secca, dove ai turisti viene servito il “Piatto della Tradizione” a base di carne secca, formaggi caprini, miele, tosella, funghi, cappucci e polenta.

 

Altra iniziativa di Lusiana è “Pomo Pero”, una manifestazione che mette in mostra le tante varietà di mele e pere coltivate da generazioni sull’Altopiano, molte delle quali a rischio d’estinzione, con una nutrita serie di iniziative culturali e gastronomiche in onore degli antichi frutti e dei prodotti di montagna.



di Redazione 35