Leonessa (Rieti): la cittadina dei “sesti”


Nella parte settentrionale del Lazio, lungo il versante del Terminillo, c’è Leonessa, piccola cittadina conosciuta perché ospita una frequentata stazione sciistica.

 

Nell’altopiano e suoi dintorni sono stati scoperti reperti archeologici di epoca neolitica, villanoviana, etrusca e romana, il che fa presupporre che il territorio fosse abitato anche nelle rispettive epoche; l’abitato, comunque, è di origini tardomedioevali.

 

Le prime testimonianze risalgono all’epoca della dominazione longobarda e del suo tipico regime delle "corti", quando avvengono donazioni di terreni e pertinenze fatte alla potente Abbazia di Farfa.

 

E' di questo periodo il formarsi di vari agglomerati di case e di castelli fortificati costruiti sulle alture, in posizione strategica, tra i quali anche Ripa di Corno, che costituì il nucleo del nuovo abitato di Leonessa.



 

Castelli e borghi fortificati che furono per secoli contesi tra i vari potentati in lotta tra loro per il predominio territoriale e che spesso passarono di mano in mano grazie ad assedi, battaglie e matrimoni combinati.

 

Il nuovo borgo sorto appena fuori dal castello aveva un reticolo di strade simmetriche tutte confluenti nella piazza centrale, dov’è rriconoscibile il cardo e il decumano di impianto romano.

 

Quasi contemporaneamente sorsero nei pressi dell'abitato i nuovi conventi di ispirazione francescana di S. Francesco nel 1285 e quello di S. Lucia nel 1295 ed all’interno dell'abitato, i conventi di tradizione agostiniana di S. Agostino e di S. Antonio.

 

 

Le tracce dell’originale incastellamento sono ancora visibili, pur con le inevitabili trasformazioni dovute al tempo e alle mutate condizioni di vita; furono istituiti sei rioni, chiamati "sesti", cui vennero aggregate le ville dell'agro che avevano anche precise funzioni sociali e politiche, ognuno dei quali aveva la sua “universitas” autonoma, la sua chiesa, il suo santo protettore, il suo sacerdote.

 

La città, in seguito, continuò a prosperare grazie a numerose attività commerciali ed artigianali, portando un relativo benessere ai suoi cittadini.

 

Leonessa pare essere stata anche la culla del primo Monte di Pietà, istituito nel 1446, ma successivamente, in seguito alle faide cittadine ed alle contese con le città vicine, iniziò il suo lungo periodo di decadenza, anche in seguito ai violenti terremoti che la colpirono.

 

La cittadina reatina subì infatti gravissimi danni in seguito a due terremoti nel ‘400 e nel ‘700, con un numero impressionante di vittime, che causarono l’inizio dell’emigrazione verso la capitale ed altre città limitrofe.

 

Tra le cose più rilevanti di Leonessa, oltre alle chiese ed ai conventi, c’è la bellissima fontana farnesiana in pietra fiorentina, di epoca quattrocentesca, di struttura ottagonale come la piazza che la ospita, ornata di delfini e mascheroni e sovrastato da tre figure femminili alate con una sfera.

 

Tra le iniziative che vengono organizzate a Leonessa, c’è il Palio del Velluto nei giorni della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo e la sagra della patata di Leonessa, il prodotto tipico del posto, conosciuto ben oltre i confini cittadini.



di Redazione 35