Montallegro (Agrigento): l’antica Angiò


Montallegro, in provincia di Agrigento, è una cittadina di oltre 2500 abitanti relativamente nuova; sorse infatti nell’ottocento nella piana sottostante il monte Suso, costruita dagli abitanti del suo primo nucleo che abbandonarono il paese edificato alla fine del XVI secolo sul monte.

 

L’antico borgo, che si chiamava Angiò, fu costruito sul colle per salvaguardare beni e persone dalle incursioni dei pirati mori; i suoi ruderi sono ancora visibili e raggiungibili tramite una lunga e ripida scala scavata nella roccia.

 

Il paese nel periodo rinascimentale divenne oggetto di compravendita tra le baronie locali, il cui potere terminò solo con la fine dell’epoca feudale.

 

Le cose da vedere nel territorio di Montallegro non sono molte, ma sono tutte decisamente belle e suggestive, a partire dai ruderi dell’antico borgo, immersi nel silenzio, dalle quali lo sguardo spazia lontano sulle altre colline brulle e sui campi coltivati del fondovalle.


 

 

La Chiesa Madre di San Leonardo e la Chiesa di Santa Maria dell`Immacolata sono gli edifici religiosi dove i fedeli si ritrovano per le funzioni e le feste.

 

Nelle immediate vicinanze del paese vi è l’oasi naturalistica del Laghetto Gorgo, divenuto luogo privilegiato di sosta da parte di molti uccelli migratori nei loro spostamenti da un continente all’altro.

 

La Baia di Bovo Marina, sul mare, è la spiaggia del paese, con una discreta ricettività turistica, ma soprattutto un mare d’incomparabile bellezza.

 

Particolarmente bella è la Riserva Naturale di Torre Salsa, chilometri di natura selvaggia e incontaminata che partono da Monte Stella fino alla foce del torrente Salso, dove falesie di gesso si alternano a meravigliose dune o spiagge solitarie, caratterizzata da una leggendaria torre di avvistamento.

 

Nei pressi delle falesie vi sono alcuni terrazzi naturali solcati da torrenti ramificati e profondi come il Cannicella o l'Eremita, che sfociano nel mare costruendo incantevoli scorci scenografici.

 

Il turismo balneare, ancora poco sviluppato, rappresenta una risorse importante, ad integrazione dell’agricoltura, che, nonostante il poco terreno coltivabile e la cronica carenza d’acqua della zona, produce olio d’oliva, mandorle ed agrumi tra cui l’Arancia di Ribera Dop.

 

Diverse le manifestazioni che vi si organizzano, tra cui, oltre a quelle di natura religiosa nelle ricorrenze canoniche, anche l’infiorata montallegrese, quando il borgo viene coperto di fiori colorati e profumati.

 

In tutte le sue iniziative, Montallegro mette in mostra i suoi prodotti tipici locali e la cucina, con i piatti caratteristici soprattutto a base di pesce, fra cui la rinomata pasta con le sarde.



di Redazione 35