Il Sulcis (Carbonia Iglesias): una terra da scoprire anche a cavallo


Provincia di Carbonia Iglesias


Il Sulcis Iglesiente è una terra ricca di itinerari suggestivi, che comprendono le dune di sabbia finissima della sua splendida costa, siti archeologici e minerari, boschi di inattesa bellezza e una macchia mediterranea dai profumi intensi.


Questa parte della regione, sulla costa Sud-Occidentale dell’isola, che va da Capo Spartivento a Porto Botte, è un territorio particolarmente ricco di risorse culturali, naturali e ambientali, con splendide calette, spiagge e scogliere, sulla costa, ben differenziati dai territori montuosi o collinari e altopiani dell’entroterra.

 

Per chi ama la natura non c’è che l’imbarazzo della scelta, tanti sono i luoghi di interesse, come le Grotte di Is Zuddas, il bosco incantato di Pantaleo, la meraviglia di Punta Sebera.


E poi ancora l’immenso patrimonio di menhir, domus de janas, tombe di giganti, nuraghi, insediamenti punico-romani, sino ai caratteristici furriadroxius e medaus, nuclei rurali a vocazione agricola e pastorale, sorti a partire dal XVIII secolo dopo lo spopolamento medioevale del territorio, fortunatamente arrivati fino ai nostri tempi.



Diversi sono i centri da visitare, a cominciare da Iglesias, graziosa e vivace cittadina con pittoresche stradine, suggestive ed antiche balconate, botteghe che spesso emanano il profumo del pane e dei dolci appena sfornati, sormontata dal Castello di San Guantino, che conserva ancora parte delle mura e torri pisane che lo cingevano.

 

Nei suoi dintorni spicca per maestosità il “Mar”, un’incantevole e magica foresta demaniale considerata tra le aree faunistiche più belle della Sardegna, regno di cinghiali, faine, gatti selvatici, cervi, pernici, tortore e perfino dall'aquila e dal falco reale.

 

Poco distante sono particolarmente suggestivi anche i villaggi minerari di Malacalzetta e di Arenas-Tinì, preziosi esempi di archeologia industriale in un ambiente naturale ancora incontaminato.

 

Per non parlare della bellezza delle sue spiagge, da Funtanamare a Nebida a Piscinas, con le sue dune di sabbia ed il faraglione chiamato Pan di Zucchero.

 

Particolarmente suggestivo è porto Flavia, il porto turistico di Masua, costruito direttamente sulla parete a strapiombo sul mare, dal quale un tempo partivano i battelli col minerale raccolto nel giacimento sovrastante, oggi non più attivo, ma patrimonio del Parco Geominerario, tutelato dall’Unesco, creato per la valorizzazione delle miniere abbandonate a fini culturali e turistici.

 

 

Oggi i meravigliosi scenari offerti dal Sulcis Iglesiente, possono essere scoperti anche con un trekking a cavallo, cullati dall’andatura dell’animale, per avere un punto di vista nuovo e, al tempo stesso, lasciarsi avvolgere dal passato di questa terra ricca di storia e cultura, ancora lontana dal turismo di massa.

 

Cavalcando sulle piste che attraversano i monti di Fluminimaggiore, così come lo spettacolare litorale di Buggerru o ancora le colline del basso Sulcis, ci si diverte a praticare uno sport una volta considerato d’élite ma che oggi è soprattutto un modo di viaggiare lento, a “impatto zero” e non troppo faticoso per godersi l’affascinante territorio della Provincia di Carbonia Iglesias che, per certi suoi panorami, presenta scenografie da Far West.

 

Percorrendo la sterrata lungo i medaus, ci si potrà avvicinare al vecchio borgo di Tratalias, piccolo gioiello di recupero architettonico, con un centro storico di grande fascino, ricostruito con vetusti materiali edilizi come i “ladiri”, gli antichi mattoni sardi d’argilla cotti al sole, abitato da tanti artigiani che vi hanno trasferito i loro laboratori artistici di lavorazione della pietra, tessitura, bassorilievo su legno, lavorazione del ferro battuto, disegno e incisione, lavorazione della ceramica e dell’argilla.


Il trekking a cavallo prevede poi di raggiungere prima il lago di Monte Pranu quindi Is Meurras, un imponente nuraghe polilobato situato vicino all’antica strada romana che da Sulci portava a Nora e, e poi il nuraghe Carroccia e la tomba dei giganti ancora in buono stato di conservazione.

 

La chiesa di Palmas, le domus de Janas di Is Loccis Santus, una necropoli pre-nuragica con tombe di diversa tipologia, autentico gioiello dell’archeologia sulcitana, la città di Carbonia ed altre località particolarmente interessanti sono gli appuntamenti previsti per I giorni successivi.

 

Nel corso di questa particolare escursione ci si ritroverà in mezzo alla macchia mediterranea, ma anche ai vigneti dove si produce l’eccellente Carignano del Sulcis e non sarà difficile trovare luoghi dove faranno bella mostra di se i prodotti tipici della gastronomia sulcitana accanto a quelli altrettanto caratteristici di altre zone della Sardegna.



di Redazione 35