Collesalvetti (Livorno): la città del lungo e antico acquedotto leopoldino


Immersa tra le colline, i boschi e la macchia mediterranea del Tirreno settentrionale, troviamo Collesalvetti, città ricca di testimonianze storiche di quasi 17000 abitanti della provincia di Livorno.

 

Il territorio ha visto la presenza umana fin dalla preistoria; testimonianze di insediamenti di epoca etrusca e romana sono tuttora visibili; questi ultimi vi avevano realizzato una stazione di posta, un punto di assistenza e ristoro per i viaggiatori, compreso un impianto termale.

 

Collesalvetti è sorta dall’unione di diversi piccoli borghi e pievi in epoca medioevale; la sua storia è stata segnata da sempre dalla natura del terreno, soggetto a periodiche alluvioni per lo straripamento dei numerosi corsi d'acqua presenti nel territorio circostante.

 

I conseguenti impaludamenti favorirono lo spopolamento delle pianure e l'arroccarsi degli insediamenti sulle colline; solo con le bonifiche attuate prima dai Medici e successivamente dai Lorena fu possibile utilizzare i terreni a fini agricoli.


 

In epoca medioevale Colle, come era conosciuta al tempo, fu soggetta all’influenza della vicina Pisa e successivamente della Firenze medicea, utilizzata dalla nobile casata come residenza di caccia, con una ventina di poderi ed una grande fattoria granducale, attorno al quale si è consolidato il paese.

 

Collesalvetti nel ‘700 passò da fattoria a sede amministrativa del vasto territorio circostante; sono di questo periodo la nascita di numerosi poderi e nuove colture, cui seguì un deciso incremento della popolazione.

 

 

La Fattoria medicea, nel capoluogo, è tuttora esistente, mentre le sue frazioni, a parte l’industrializzata Stagno, sono centri a prevalente carattere agricolo, che stanno valorizzando anche sotto l’aspetto del turismo rurale.

 

Sono molte le cose da ammirare a Collesalvetti, sia sotto l’aspetto storico-artistico, sia dal punto di vista naturalistico; in città ci sono la Villa Medicea, villa Celesia e villa Carmignani, belle residenze nobiliari come villa Traxler nella vicina Nugola; nel territorio c’è l’antico ponte mediceo sul torrente Tora, il duecentesco eremo della Sambuca, l’acquedotto leopoldino, un’opera imponente di 18 chilometri che solcano il territorio con arcate talvolta vertiginose e varie suggestive chiese di diverse epoche nelle sue frazioni.

 

Diverse anche le aree protette, come l’Oasi della Contessa a Stagno, la Valle Benedetta, la zona umida del Biscottino, il bosco del Suese a Guasticce e le aree naturalistiche di Parrana e Colognole, per non dire delle spiagge pisane e livornesi poco distanti.

 

Numerose le manifestazioni che vengono organizzate nel corso dell’anno a Collesalvetti e nelle sue frazioni: sagre ed eventi di ogni tipo; oltre a quelle in occasioni delle ricorrenze religiose, non mancano quelle dedicate ai prodotti enogastronomici tipici del territorio, come “Golosa Colognole” dedicata al miele, “Pane e olio in frantoio”, “Settembre di…vino”, la “Sagra della Pizza”, quella del “Pane al pomodoro” e la “sagra del Co’omero” di Stagno.



di Redazione 35