Dobbiaco (Bolzano): la porta sulle Dolomiti


Comune di Dobbiaco


Principale centro della Val Pusteria, in Alto Adige, in una conca a 1250 metri slm, ben protetta da ogni parte da imponenti montagne, c’è Dobbiaco, considerata la porta sulla Dolomiti.

 

La cittadina, che conta circa 3300 residenti, ma nelle stagioni turistiche si moltiplicano abbondantemente, fu costruita in una posizione strategica nell’incrocio delle più importanti vie di comunicazione che collegavano Venezia con la Baviera e la valle dell’Adige con la valle della Drava, la cui sorgente è proprio nel suo territorio.

 

Il paese è diviso in due parti: Dobbiaco vecchia, più in alto, e Dobbiaco nuova, edificata circa un secolo fa attorno alla ferrovia ed alla strada statale che risalgono la vallata.


La presenza umana nella zona risale all’età del ferro; celti e romani, che costruirono la strada della val Pusteria, si integrarono poi con la popolazione locale e dalla mescolanza del latino col precedente linguaggio celtico-illirico, diedero vita al ladino, la cultura e la lingua tutt’ora tutt’ora esistente.


 

Dopo la caduta dell’impero romano l’intera zona fu assoggettata alle dominazioni germaniche, che combatterono a lungo con gli slavi per il predominio del posto; con l’arrivo dei Bavari si diffuse il cristianesimo e nella vicina San Candido venne fondata un’abbazia benedettina i cui monaci diedero il via alla costruzione di chiese nei diversi borghi della vallata, come la la chiesa di San Giovanni Battista a Dobbiaco.

 


Nei secoli successivi la valle, e Dobbiaco con lei, passò attraverso il governo delle diverse signorie e dei principi-vescovi, anche attraverso lasciti e matrimoni, fin verso il 1500, quando finì definitivamente nell’orbita tirolese.

 

Il paese divenne in quegli anni una base logistica austriaca nella guerra imperiale contro la Repubblica di Venezia ed in seguito subì la stessa sorte del territorio altoatesino fino ai giorni nostri.

 

 

Oggi Dobbiaco, come tutto il bacino dolomitico, le vallate ed i paesi che contiene, è un posto magico, dove il turismo estivo ed invernale ha portato ricchezza e benessere, favorito anche dalla lungimiranza della stessa popolazione, che ne ha capito le potenzialità fin dal XIX secolo.

 

Nel borgo è stata ampiamente ricostruita l’antica chiesa di San Giovanni Battista, edificata originariamente dai benedettini nel IX secolo; la chiesa, di stile barocco, è una delle più importanti della valle.

 

Lungo il paese si snodano anche una cinquecentesca Via Crucis, il cosiddetto "monte Calvario” costituita da cinque tabernacoli a forma di cappella con il rilievo in marmo; la quinta cappella, chiamata "croce di pietra", ha tre archi rotondi su pilastri quadrangolari, ma sono tutte molto suggestive.

 

Il passato remoto di Dobbiaco si riflette anche nei suoi edifici religiosi, come il duecentesco Santuario di Santa Maria, meta di pellegrinaggi fin dal ‘400, la chiesa di San Nicolò, dedicata al santo protettore contro gli straripamenti delle acque e le cadute di slavine e la chiesetta di San Pietro in Monte, in mezzo al bosco, antichissima ma ricostruita di recente a partire da un cumulo di pietre in rovina.

 

Nel centro cittadino ci sono il cinquecentesco palazzo municipale, il castel Herbstenburg, imponente struttura difesa da alte mura merlate, costruito su di un antico torrione medioevale e la “Roter Turm”, un bel palazzo quattrocentesco dipinto di rosso, con una forma quadrata e tozza.

 

Ma sono i suoi dintorni a farne una meta turistica di primo piano, come le Tre Cime di Lavaredo, il lago di Dobbiaco, la valle ed il lago di Landro, il Parco Naturaliedelle Dolomiti di Sesto e quello di Fanes-Sennes e Braies, solo per citarne alcuni.

 

Come tutte le località turistiche, anche Doddiaco è ricca di eventi, come il “Balloonfestival, il festival delle mongolfiere, i “Krampus”, la più antica sfilata in costume della regione, oltre alle innumerevoli gare di sci, di mountain bike, di trekking, solo per fare degli esempi.

 

Oltre al turismo, anche l’agricoltura, la cura delle foreste e l’allevamento sono settori importanti dell’economia locale; tra i prodotti tipici ci sono la patata pusterese, lo speck ed i formaggi prodotti dalla locale Latteria Cooperativa, tra cui la Stanga di Dobbiaco, il Rigatino ed il BergKåse.



di Redazione 35