Ruinas (Oristano): il borgo delle rovine


Comune di Ruinas


Alle porte della Barbagia, nella vallata del rio Araxixi, zona dell’alta Marmilla in provincia di Oristano, ecco il piccolo borgo di Ruinas, che ospita poco più di ottocento abitanti.


La zona era abitata fin dall’epoca nuragica; alcune testimonianze di domus de janas si possono osservare anche vicino al paese, mentre nei dintorni si trovano diversi nuraghi.

 

L’origine del piccolo borgo è romana, che vi edificarono la villa di Ghentiana, di cui sono rimasti alcuni ruderi; i bizantini, successivamente, costruirono poco distante la trecentesca chiesa di San Teodoro.

 

Dall’altopiano su cui sorge si possono ammirare stupendi panorami che spaziano dalla catena del Gennargentu, ai monti di Isili, Arci e Ghighini, dall’altopiano della Giara ai monti del Ghilarzese, mete privilegiate di escursioni naturalistiche.


 

Ruinas

 

Il centro storico di Ruinas, il cui stesso nome vuole richiamare le antiche rovine d’epoca romana, sorge poco distante da questa antica chiesetta e conserva ancora numerose caratteristiche case di pietra rossa, in alcuni casi decorate da splendidi portali.

 

A dominare il borgo dall’alto del colle c’è la duecentesca chiesa parrocchiale, la Cappella del Carmelo, caratterizzata dalla tipica volta a botte bassa, sorretta da imponenti colonne di trachite e ornate da semplici capitelli. 



 

Nei dintorni del borgo sono evidenti le cave di trachite rosa, che ancora oggi viene estratta dalla montagna, ma l’economia prevalente è fornita dalla pastorizia.


Numerose le manifestazioni che vi si organizzano; tra queste molto particolare è quella chiamata “S’Innestu” dove i ruinesi girano per la campagna in cerca di alberi da innestare, riscoprendo spesso varietà di frutti in via d’estinzione.

 

La Festa di Sant’Isidoro e quella di San Giorgio, con le rispettive processioni di fedeli, ma anche di tratttori addobbati con fiori e tessuti multicolori che precedono il carro trainato dai buoi con la statua del Santo sono, oltre alla Rassegna del Folklore alla quale partecipano numerosi gruppi folk regionali e talvolta anche internazionali, che sfilano per le vie del paese e ballano nelle piazze, gli altri eventi di richiamo di Ruinas.

 

In tutte le occasioni i prodotti tipici locali e della Sardegna fanno da contorno, così come i piatti tipici della gastronomia isolana ed i suoi grandi vini più caratteristici.



di Redazione 35