A spasso con Mestolo a Casignana (Reggio Calabria): la villa romana era in passato una sontuosa dimora agricola


Comune di Casignana


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Mestolo, questa volta più che mai, ci fa da “cicerone”, infatti, ci porta a scoprire una delle più belle aree archeologiche della nostra regione; i resti di un’antica villa romana. Il ritrovamento, del sito, avvenne per caso, nel 1963, durante gli scavi per la realizzazione di un acquedotto. I preziosi reperti, di quello che un tempo fu una sontuosa dimora agricola, si trovano in contrada Palazzo nel comune di Casignana, in provincia di Reggio Calabria.

 

 

La villa fu costruita nel I secolo avanti Cristo lungo la via che da Rhegion conduceva a Locri Epizefiri, come a dire tra due città importantissime della Magna Grecia. I lavori di scavo hanno portato alla luce un vasto complesso termale con gli ambienti canonici, il frigidarium, a pianta ottagonale, adorno di quattro d’absidi, e il calidarium, sempre a pianta ottagonale, con tetto probabilmente a volta.


 

Mestolo, che per l’occasione indossa la toga, indumento che poteva portare solo chi godeva della cittadinanza romana e lui, in quel momento, si sentiva cittadino dell’Urbe, immagina di immergersi tra le acque fredde e calde del complesso termale per rigenerarsi dalle fatiche dei suoi innumerevoli viaggi, sentendosi come Giulio Cesare tornato dalle spossanti campagne militari.

 

 

Il luogo che trova più attraente è la “ Sala delle Nereidi” (ninfe marine figlie di Nereo divinità del mare) dal pavimento in mosaico formato da eleganti tessere bianche e verdi che rappresenta un “triasos” marino, (colui che guidava un corteo di satiri che accompagnano Dioniso), con su quattro nereidi e quattro animali: un leone, un toro, un cavallo, una tigre, tutti provvisti di pinne, alla maniera dei mostri marini. Di notevole bellezza è anche la “Sala di Bacco”, anch’essa con pavimento a mosaico che raffigura il dio ubriaco tenuto su un satiro.

 

 

Oltrepassando la strada statale 106, verso il mare, che taglia in due la villa, si trova la zona residenziale del complesso abitativo e anche qua troviamo ambienti con pavimenti in mosaico come la “Sala delle quattro stagioni” e la “Sala absidata”. Mestolo ispirato dalla bellezza e dalla serenità del luogo ci lascia con una frase del suo “collega” Marco Tullio Cicerone: “Nella sicurezza dell’animo sta riposta la vita tranquilla”.



di Redazione Calabria