Vetralla (Viterbo): balcone medioevale della Tuscia viterbese


Comune di Vetralla


Sopra un colle dei Monti Cimini, Vetralla, in provincia di Viterbo, domina con la sua imponente struttura medioevale la valle sottostante.

 

La città, che conta oltre 13.000 abitanti, è di origine probabilmente villanoviana e successivamente etrusca; fu poi incorporata nei domini romani quale stazione di posta sulla via Cassia, sotto il colle su cui sorge l’attuale Vetralla.

 

Il borgo fu spostato dove lo vediamo oggi nel Medioevo, per renderlo maggiormente difendibile, con la costruzione di una piccola fortezza e mura poderose attorno alla quale sorsero le case e gli edifici religiosi.

 

Il territorio fu a lungo conteso tra i papi e i signori di Viterbo e attraversò i secoli passando da una signoria all’altra che lasciarono preziosi edifici alla città, nonostante le devastazioni ed i saccheggi che ha subito nel corso del tempo.


 

Il borgo è perfettamente conservato e percorrendo gli stretti vicoli ci si vive la stessa atmosfera del medioevo, circondati da nobili palazzi e angoli caratteristici.

 

Tra la fine del '700 e per tutto il secolo successivo Vetralla vide la presenza sul suo territorio di Francesi, Austriaci, Russi e Napoletani e fu in numerose occasioni coinvolta nelle vicende del Risorgimento italiano fino alla presa di Roma del 1870.

 

 

Il territorio circostante è ricco di boschi, chiese e grotte, tracce di un passato profondamente marcato dalle lotte di potere e dal misticismo medievale.

 

Qui si possono ammirare la Grotta Porcina, una necropoli con numerose tombe ed un altare sacrificale scavato nel tufo; i ruderi della Stazione di Posta lungo la Cassia, con i resti di mura, pavimenti e monumenti sepolcrali e la necropoli di Norchia.

 

Notevole anche la millenaria Chiesa di San Francesco, costruita sui resti di una precedente costruzione, numerosi affreschi e la cripta a sei navate divise da 27 colonne.


Tanti gli eventi che vengono organizzati a Vetralla, molti dei quali in occasione delle ricorrenze religiose, ma anche per celebrare il periodo d’oro della città, il medioevo, come lo “Sposalizio dell’Albero” e per mettere in mostra le eccellenze gastronomiche della Tuscia, come la “Festa della pasta fatta a mano”, la “Sagra del Fungo Porcino” e quella dell’Olio.

 

Il vino ed i prodotti del territorio, comunque, sono sempre presenti in tutte le iniziative che coinvolgono la popolazione vetrallese, tra le quali anche “Vetralla in Fiore” è una delle più importanti e richiama gente da ogni dove.



di Redazione 35