Frignano storica (Modena) - Il Basso Frignano: Pievi e Castelli


Di Giancarlo Lizzeri -

 

Per secoli la storia (spesso con la S maiuscola) ha frequentato il Frignano. E di conseguenza tutto il territorio del Frignano è segnato dalla storia. Non vi è quasi un tratto di strada dal quale non si scorra una torre di avvistamento, o un castello. Pievi, case e palazzi storici in minor numero, ma ancora un elenco lunghissimo e quasi improponibile al visitatore.


Per il visitatore interessato a cogliere le valenze storiche di maggior significato abbiamo scelto, a ridosso delle cinque cittadine di maggior rilevanza storica del Frignano, un elenco di monumenti da vedere e gustare. Il racconto procede nel senso geografico prevalente per chi viene dalla pianura padana, cioè da Nord a Sud. Un primo racconto riguarda il Basso Frignano (Serramazzoni e Pavullo). Il secondo racconto riguarda l’Alto Frignano (Fanano e Sestola). Il terzo racconto riguarda Fiumalbo, al confine con la Toscana.


 

Serramazzoni


Castello e frazione di Monfestino
Da Serra si arriva a Monfestino percorrendo un cammino panoramico di quattro chilometri. La località ed il suo castello rappresentano una delle più importanti testimonianze del passato. Il toponimo potrebbe provenire dall’antica famiglia romana dei Da Faustini, ma più probabilmente esso deriva dal patrono della chiesa parrocchiale S. Faustino (mons Faustini). All’inizio del '900 il castello fu ristrutturato dalla Famiglia Corni che tutt'oggi ne detiene la proprietà. La tradizionale festa di Monfestino che si tiene verso la metà del mese di luglio è l'unica occasione in cui il Castello è aperto al pubblico senza dover prendere accordi con la proprietà. La chiesa, costruita nel 1034, è situata fuori dalle mura del castello ed è dedicata ai Santi Faustino e Giovita.

 

Il castello di Pompeano

Il castello di Pompeano è uno dei luoghi più affascinanti tramandati dalla storia dell’Appennino. Sorge su un’ofiolite e racchiude un borgo antico, con la chiesa di San Gemignano al Sasso, di bellezza autenticamente toscana. Dopo un restauro iniziato negli anni ’90 è stato riaperto nel 2009. Si accede attraverso un portale gotico che immette nella cerchia delle mura merlate, dove s’innalzano i ruderi del castello che apparteneva ai conti Da Gombola, con il torrione duecentesco. Il vicino palazzetto in pietra era la dimora dei successivi feudatari e conserva all’interno un salone monumentale con un grande camino, un soffitto a travature dipinte e pareti decorate nel Seicento con gli stemmi delle famiglie nobiliari. La visita al castello è possibile solo la domenica mattina, a meno di prenotare una visita guidata in altri giorni della settimana.

 

Rocca Santa Maria
Rocca Santa Maria è tra le più antiche Pievi dell'Appennino Modenese. Edificata tra l’ottavo e il nono secolo, fu donata nel 1108 al Vescovo di Modena da Matilde di Canossa. Al suo interno presenta tre navate divise da ampi archi a tutto sesto che poggiano su quattro colonne e semicolonne i cui capitelli, diversi per forma e composizione ornamentale, presentano un intaglio vigoroso. All’esterno della Pieve si può ammirare la campana con lo stemma gentilizio dei Da Savignano donata alla comunità nel 1375 da Ugolino da Savignano, signore di quei luoghi e della Podesteria di Monfestino. La Pieve è visitabile solo a ridosso delle funzioni religiose. L'Associazione Serramazzoni Turismo (tel. 349.3920593) organizza visite guidate su richiesta.


Pavullo nel Frignano

 

Pavullo è la capitale del Frignano a partire dalla fine del 18° secolo. La via Vandelli che poneva in comunicazione i possedimenti emiliani e toscani (Massa e Carrara) degli Estensi costruita a metà settecento spostò l’asse delle comunicazioni nord-sud su Serramazzoni e Pavullo e superava l’appennino al Passo delle Radici e San Pellegrino in Alpe poi. A seguito di questa nuova strada gli ultimi Estensi di Modena costruirono a Pavullo la loro residenza di montagna. Con loro vennero le famiglie borghesi si Modena, il tribunale, le prigioni. Di fatto da allora Pavullo divenne il centro economico ed amministrativo del Frignano.

 

La Pieve di Montebonello
Provenendo da Serramazzoni, la frazione di Montebonello è collocata quasi sul percorso in direzione di Pavullo. Montebonello è un borgo medioevale e matildico, a quasi 9 km a nord-ovest di Pavullo. È un borgo di notevole interesse artistico e architettonico. La chiesa tardo-romanica è una delle più preziose testimonianze di arte romanica minore. All'interno della chiesa, risalente all'XI secolo, è stato scoperto e recuperato un ciclo di affreschi, probabilmente del XIV e XV secolo e riscoperti solo nel 1979.

 

Palazzo e Parco Ducale
Il Palazzo Ducale fu costruito all’inizio del secolo 18° da Francesco IV d’Este. Con l’unità d’Italia il palazzo rimase sempre in mano pubblica ed è oggi di proprietà del Comune di Pavullo, che lo destina prevalentemente a luogo di incontri, di mostre e in parte di uffici propri e dello Stato. La costruzione è severa, con un’atmosfera un po’ conventuale. Il Palazzo è collocato all’interno del vasto Parco Ducale, che risale ancora una volta a Francesco IV e che invece era (ed è rimasto) un ricco ed elaborato regalo lasciato in dotazione fino a noi. Purtroppo meno curato dal Comune di Pavullo negli ultimi anni rispetto a quanto meriterebbe. Merita tuttavia una visita: soprattutto per lo splendido Pinone, un magnifico e gigantesco esemplare di cedro del Libano.

 

Il Castello di Montecuccoli

Arroccato su una delle colline che circondano la conca in sui è collocata Pavullo, il Castello di Montecuccoli sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, con la chiesa di S. Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, fortemente danneggiato nel tempo, e recuperato di recente a più riprese in modo non proprio ideale, sorge in un posto panoramico stupendo che offre una vista mozzafiato verso sud e tutto il crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Il castello conserva le caratteristiche dell'impianto originario ed è ora sede del Museo naturalistico del Frignano, della raccolta d'arte "Gino Covili" e di una struttura espositiva di struggente bellezza che espone le sculture di Raffaele Biolchini. Nel castello nacque Raimondo Montecuccoli famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse sulla Raab l'avanzata dei turchi verso Vienna.

 

La Pieve di Renno, le Torri, Lavacchio
A poca distanza dal Castello di Montecuccoli, andando verso Sestola lungo la strada provinciale 30, si incontra Renno. Lungo la strada si incontra la piccola e bellissima Pieve di San Giovanni Battista. La Pieve risale al VIII-IX secolo ma fu fortemente modificata da un restauro del 1872. Una serie di torri erano poste come coronamento difensivo collegato al castello di Montecuccoli. Sopravvivono ancora oggi la torre di Gaiato, a pianta quadrata, e la torre di Lavacchio, circondata da case e mura contraddistinte da murales, dipinti contemporanei che ne ricoprono le facciate e danno al borgo un aspetto molto pittoresco.


Il Ponte di Olina
Olina è una frazione di Pavullo collocata sulla strada provinciale 31 che pure porta a Sestola e all’Alto Frignano. Il ponte sul fiume Scoltenna, costruito nl 1522, è di particolare importanza storico-artistica. Il ponte è formato da un’unica arcata parabolica a schiena d’asino ed è fiancheggiato da un parapetto che si innalza al centro fino a formare un’edicola nelle cui nicchie sono inserite delle maestà barocche.
 



di Redazione 1