Cantagallo (Prato): il borgo diffuso dei “Sassi della Calvana”


A nord della città di Prato, in un territorio molto diversificato, prettamente montuoso e pieno di boschi, c’è Cantagallo, piccolo borgo di poco più di tremila abitanti costituito da alcune frazioni sparse sui rilievi circostanti che gravitano sulla valle del fiume Bisenzio.

 

L’antico borgo medioevale, frequentato dall’uomo fin dall’epoca etrusca, è stato completamente distrutto durante l’ultima guerra mondiale, per cui si è venuto a formare quello che viene definito un “comune diffuso”, distribuito cioè sul territorio.

 

Tra le undici frazioni che costituiscono il comune, Rocca Cerbaia è la più nota, per via della sua rocca, il monumento simbolo della Val Bisenzio, sulla quale aleggia la leggenda di una mancata accoglienza di Dante Alighieri fuggiasco da Firenze nel 1285.


 

Questa vallata continua a riservare sorprese: sono infatti recentissime alcune scoperte archeologiche nella zona di Cantagallo altomedioevali di particolare interesse.

 

Attualmente la Rocca di Cerbaia non è accessibile, ma sono previsti a breve i lavori necessari per la sua messa in sicurezza e l’apertura alle visite guidate.

 

 

Cantagallo è situato nella valle del Rio Ceppeta, alle sorgenti del fiume Bisenzio, circondato dalle verdeggianti montagne dell'Appennino tosco-emiliano, è una base ideale per le escursioni sui monti circostanti da cui si godono ampie vedute panoramiche.

 

Nel territorio è stata istituita la Riserva Naturale Acquerino-Cantagallo, in una zona
fitta di boschi di faggio, castagno e conifere, intercalati da pascoli; sono presenti anche alcune piante monumentali, fra cui il "Faggione" di Luogomano e il "Brandiglianone" di Cave.

 

Cantagallo e le sue frazioni fanno parte dei Monti della Calvana, territorio costituito da una serie di rilievi dai crinali brulli e dalla forma arrotondata che separano la Val di Bisenzio dal Mugello e dalla Val di Marina, caratterizzato da notevoli fenomeni carsici e dai pendiii coperti di coltivazioni di olivi, boschi cedui ed ampi pascoli adibiti all’allevamento dei bovini di razza Calvana e chianina.

 

Tra i diversi elementi architettonici da vedere nel territorio di Cantagallo, oltre ai ruderi di Rocca Cerbaia, ci sono anche l’interessante duecentesca chiesa di San Michele a Codilupo, in una zona dove regna la pace e la tranquillità, in mezzo ad una natura di notevole bellezza, e l’antico ponte a schiena d’asino di Cerbaia.

 

Nel corso delle tante sagre che si svolgono in ogni frazione, tra i tantissimi prodotti tipici del territorio pratese e toscano in genere, ce n’è uno specificatamente locale: i “Sassi della Calvana”, particolari biscotti che, a differenza del nome, sono morbidi, con sapori diversi a seconda delle materie prime usate, come l'olio e le nocciole, la farina di castagne e i pinoli, l'uvetta, il vinsanto e i canditi di limone.



di Redazione 35