Caorle (Venezia): porto, pesca, spiaggia, valli e sport


Comune di Caorle


Poco a nord della laguna veneta, lungo una spiaggia infinita sull’Adriatico, c’è Caorle, sulla foce del fiume Lemene, città antica che ha scritto nel porto, nella pesca e nel turismo il suo Dna.

 

Conosciuta anche dai romani, Caorle, quasi 12.000 abitanti, ha vissuto sotto la dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia il suo periodo di massimo splendore.

 

Di quell’epoca sono infatti la millenaria cattedrale romanica con il suo campanile rotondo che sovrastano maestosi il centro storico cittadino, visibili da ogni punto della città, dal porto e dalle spiagge affollate in estate dai turisti.

 

Tra il XII e XIII secolo, in seguito ad incursioni piratesce continue, la città subì l’esodo di una parte della popolazione verso Venezia, iniziando una parabola discendente che si concluderà solamente in epoca napoleonica e soprattutto negli anni ’70 del novecento, quando il turismo di massa italiano ed europeo ne scoprirà le tante e positive peculiarità.


 

Il turismo di questi ultimi cinquant’anni è diventata l’industria più importante della riviera veneta, ma Caorle è riuscita a mantenere intatto il suo fascino di borgo marinaro, stretto fra calli e campielli.

 

Il suo centro storico pieno di casette variopinte, ha strade e rioni dai nomi suggestivi: Rio Terà, Sansonessa, dell’Orologio, Falconera ed altri ancora con i toponimi dei pesci che si pescano da sempre in questa parte dell’Adriatico ed in laguna.

 

La passeggiata nel suo centro storico conduce inevitabilmente verso l’antico porto dei pescherecci e verso la spiaggia ed il mare, sul quale si erge solitario il Santuario della Madonna dell’Angelo, ricostruito nel ‘600, da sempre meta di pellegrinaggi devozionali.

 

 

Il duomo cittadino, nel centro storico, contiene una bellissima “Pala d’Oro” ed una particolare “Pietà” in legno dorato; molti ed interessanti anche i reperti custoditi nel museo della cattedrale, tra i quali il “Reliquiario del preziosissimo sangue”.

 

All’esterno del paese si stendono i territori lagunari, caratterizzati dalle tipiche costruzioni dei pescatori, i “casoni”, costruiti in legno e canna palustre; qui si trovano angoli di natura selvaggia che ispirò poeti, pittori e scrittori, tra i quali anche Ernest Hemingway.

 

Moltissime sono gli eventi di ogni tipo che vengono organizzati in città a beneficio di un turismo che non è solamente estivo; durante tutto l’anno si svolgono manifestazioni veliche, concertistiche, artistiche e gastronomiche di tutto rispetto, che richiamano pubblico da ogni dove, facendo di Caorle una città da vivere tutto l'anno.


Fra le tante c’è la tradizionale Festa del pesce, che ricorda la fiorente attività di pesca che per anni ha costituito l'unica fonte di vita per l'isola, quando le “Caorline” tipiche imbarcazioni locali per il trasporto e la pesca solcavano le acque della laguna.

 

In questa come in diverse altre occasioni i turisti ed i visitatori occasionali possono godere della prestigiosa cucina caorlina che ha nei piatti a base pesce locale cucinati in tantissimi modi diversi le sue peculiarità.



di Redazione 35