Castellarano (Reggio Emilia): dove medioevo e ceramica vanno a braccetto


Comune di Castellarano


Poco a sud della via Emilia, nel territorio della provincia di Reggio, spostato verso il modenese, c’è Castellarano, cittadina di antichissime origini, popolata dalle genti etrusche, galliche e romane, longobardi, per poi passare nelle mani di tantissimi feudatari.


Il suo territorio è particolarmente vario, suddiviso tra zone pianeggianti, colline e le montagne dell’appennino, Castellarano, quasi 15.000 abitanti, sulla sponda sinistra del fiume Secchia, fa parte del distretto della ceramica che caratterizza l’economia dell’area che fa capo alla modenese Sassuolo.


Dopo la caduta dell'Impero Romano, intorno alla seconda metà del VI secolo, Castellarano divenne colonia longobarda che qui posero un presidio militare, con la costruzione del castello e di palazzi fortificati.


Tanti i personaggi illustri che vi hanno soggiornato, dall’imperatore Federico Barbarossa a Matilde di Canossa, che ne è anche stata proprietaria, su tutti.



In seguito il borgo passò di mano in mano tra le diverse famiglie nobiliari, subendo assedi, guerre e distruzioni ed attraversando la storia alla luce degli avvenimenti che hanno caratterizzato la pianura padana fino ai giorni nostri.

 


Castellarano ha mantenuto intatto il fascino del periodo medioevale, quando godeva anche di una notevole importanza nella società feudale grazie alla sua posizione ed ai suoi castelli; alla base del colle si trova la Rocchetta, da cui si entra nel borgo fortificato.


Dalla Porta Maggiore si entra nel “Borgo Antico” attraverso quella che era la piazza d’armi, dove si trovavano il corpo di guardia, le armerie, le cucine, le stalle.


Attraverso la porta della Torre della Rosa si arriva al seicentescopalazzo del  Monte di Pietà ed al rione San Prospero, con le sue tipiche case a corte ed alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.


Proseguendo lungo la via della Torre si giunge all’Aia del mandorlo, con la Torre dell’Orologio, un’antica torre di vedetta a sorveglianza del Secchia, caratterizzata dai quadranti ad una sola lancetta sui quattro lati e corrispondenti ai quattro punti cardinali, cui meccanismo è regolato da un sistema a pesi ancor oggi perfettamente funzionante, pur risalendo alla fine del 1600.


Più oltre si giunge alla Rocca con la torre, l’antico castello d’epoca longobarda.


Oggi Castellarano è un bellissimo borgo castellano con un centro storico medioevale ottimamente conservato, situato sopra un colle degradante verso il fiume Secchia, punteggiato anche dalle innumerevoli industrie che hanno portato il territorio ad essere tra i più ricchi e prosperi d'Italia.

 

L’economia locale, un tempo basata sull’agricoltura, in particolare le coltivazioni di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, alberi da frutta e viti, e l’allevamento di bovini, suini ed equini, è oggi condizionata maggiormente dall’industria, soprattutto quella dei materiali da costruzione, tra cui il vetro e la ceramica, oltre ad altre dei settori cartario, chimico, edile, metalmeccanico, tessile, del legno e della plastica.



di Redazione 35