A spasso con Mestolo a Crucoli (Crotone): Villa Clausi, del periodo normanno, è monumento nazionale


Comune di Crucoli


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Su un’altura svettante tra il fiume Nica e il torrente S. Venere, in provincia di Crotone, sorge il borgo di Crucoli. L’abitato occupa una posizione invidiabile, tra il mare e la montagna. Dall’alto del suo poderoso castello l’occhio può spaziare, senza ostacoli, su un territorio vastissimo che comprende, la marina sottostante, la dolce campagna, distesa tra belle vallate e colline verdeggianti e l’imponente massiccio silano.

 

 

Il castello, dove troviamo Mestolo, l’amico cuoco osservatore, fu costruito in epoca normanna a scopi difensivi. Al centro vi è un possente Mastio circondato da un robusto muro perimetrale intervallato da torri che servivano ad aumentare le capacità di resistenza del baluardo. Per merito della presenza del maniero, Crucoli, ebbe in passato un importante ruolo strategico e difensivo su una vasta area costiera che andava dalla città di Rossano fino alla città di Crotone, area che appartiene a quella che era, al tempo, la Calabria Citra.


 

 

Nel XVII in poi il castello cominciò a passare di proprietà, di mano in mano, alle diverse famiglie importanti del posto che si succedettero nei secoli. Dalla metà dell’Ottocento sino alla metà del Novecento fu conosciuto con il nome di Castello del Marchese di Crucoli, Conte di Savelli.
Lasciato il castello e percorso una fitta rete inestricabile di stradine, Mestolo arriva, quasi per miracolo, davanti alla scalinata d’ingresso della Chiesa Madre intitolata ai S.S. Pietro e Paolo risalente a poco prima del XII secolo. All’interno ammira la bella volta sopra l’altare maggiore e il settecentesco crocefisso ligneo.

 

 

Dalla chiesa, poi, ci porta a visitare l’interessante Palazzo che ospita il comune, detto “Palazzo Palopoli” dal nome della famiglia che lo abitava. Edificato originariamente come monastero dai frati dell’ordine dei Minimi dei D’Aquino, fu riconvertito ad abitazione privata tra il Settecento e l’Ottocento. Mestolo ci conduce adesso presso la frazione Torretta che si trova a pochi chilometri, giù verso il mare. Lungo il percorso si incontrano una serie di ville antiche di grande interesse artistico e culturale come Villa Ciuranà dalle eleganti linnee settecentesche, Villa Cassie un tempo villa rurale dalle origini romane, Villa Clausi, proprio dentro l’abitato della frazione, risalente al periodo normanno dichiarata, oggi, monumento nazionale.



di Redazione Calabria