Alice Castello (Vercelli): un paese tra i boschi prima delle Alpi


Comune di Alice Castello


All'estremo nord-ovest della pianura padana, in una conca fra le colline del Bric delle Massocche e del Bric della Vigna, in provincia di Vercelli, c’è Alice Castello, un paese prevalentemente agricolo di poco più di 2.600 abitanti.


Le sue origini sono piuttosto antiche, come confermano dei reperti archeologici ritrovati in zona, come resti di palafitte ed oggetti ritrovati nei pressi del vicino lago di Viverone.


Altre popolazioni si spostarono successivamente nella zona dal sud, tra cui i liguri e gli etruschi, che lasciarono impronte delle loro civiltà più evolute; romani e longobardi ne furono poi conquistatori, seguiti dai franchi.


A cavallo del millennio Alice apparteneva all'Abbazia benedettina di San Michele Lucedio, che possedeva molte terre nella zona; successivamente fu terra di conquista nelle varie lotte feudali; è di questo periodo la costruzione del castello del quale, oggi, rimane solamente un muraglione esterno.



Il palazzo chiamato in paese "il Castello", sorto sulle sue rovine, è infatti un grande edificio seicentesco sulla cima del poggio centrale del paese; dalle ampie finestre del suo piano superiore si può godere di una bella vista delle Alpi.

 


All’interno del paese è ancora in piedi l’antico “ricetto”, tipico di queste contrade medioevali, dove i contadini ed i borghigiani si rifugiavano in caso di attacchi dall’esterno e dove si potevano ricoverare merci e masserizie.


L’aggiunta della parola “castello” ad Alice nel toponimo comunale è d’epoca medioevale, per ricordare il castello e la gloria che il borgo si era conquistata in quell’epoca.


L'edificio più importante, anche grazie alla sua posizione dominante è la settecentesca chiesa parrocchiale di San Nicola, completamente rifatta in epoca successiva, che contiene un pregevole organo ed una Crocefissione del XVIII secolo.

 

Trai vari luoghi di culto di Alice Castello, ci sono la chiesa della confraternita dell'Immacolata Concezione e la cinquecentesca chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, voluta dagli abitanti per essere liberati dalla peste.

 

Buona parte del territorio di Alice Castello è occupata da boschi e da terreni destinati all’agricoltura per la coltivazione di granoturco, frumento, vite e frutta, tra cui la pesca Bella di Borgo d’Ale; anche l’allevamento di bovini e pollame rappresenta un discreto fattore economico.



di Redazione 35