Abriola (Potenza): la stazione sciistica del potentino


A quasi 1000 metri slm, nella parte nordo-occidentale della Basilicata, c’è il piccolo paese di Abriola, 1600 abitanti, in provincia di Potenza, alle pendici del monte Forte.


Il piccolo borgo è di origini medioevali, probabilmente fondato dai saraceni che sbarcati lunga la costa e che qui trovarono un luogo facilmente difendibile, costruendovi una cittadella fortificata.

 

Nel X secolo il paese passò in mani longobarde ed assunse il nome di Abriola, derivante da Briola, cioè “parco di caccia”, rappresentato da un cinghiale anche nello stemma comunale.

 

Nel corso dei secoli successivi il feudo passo nelle mani di molti proprietari, che si succedettero fino all’800; in questi anni il borgo ed il territorio circostante, pieno di boschi e rogge, vide crescere il fenomeno del brigantaggio, con anche episodi di efferata violenza.


 

Oggi Abriola è una tranquilla cittadina che ha avuto un discreto sviluppo turistico
diventando una stazione sciistica
, grazie alle piste per gli amanti degli sport invernali, realizzate a pochi chilometri dall'abitato in località “Piana del Lago”.

 

Fra il monte Maruggio e il monte Arioso è situato il "Rifugio della Maddalena", circondato da un suggestivo bosco, nel quale, secondo una antica leggenda, avvenne il martirio di San Gianuario, vescovo di Cartagine.

 

Il piccolo centro abitato è incastonato in un paesaggio suggestivo, caratterizzato dai Faraglioni, affioramenti di natura calcarea che si affacciano sulla vallata del torrente Fiumicello.

 

In paese si possono vedere la chiesetta di San Gerardo, la chiesa madre di Santa Maria Maggiore e quella dell’Annunziata, quest’ultima nel punto più alto del paese, assieme all’antico castello costruito dagli arabi

 

Uno dei quartieri più antichi del paese, caratterizzato da un intrico di vicoli e vicoletti gradinati di chiaro impianto arabo è il Cammarone.

 

santuario__Monteforte

 

il millenario Santuario di Monteforte, poco fuori dal paese, sulle pendici del monte Pierfaone, sorge su una fortezza naturale quale eremo prima di monaci italo-greci, poi benedettini che, nel corso dei secoli, fu ampliato ed arricchito di affreschi e di elementi di un certo rilievo artistico.

 

Diverse le manifestazioni che vi vengono organizzate; la più importante è quella in onore di San Valentino, patrono del borgo; poi si tiene il Pellegrinaggio al Santuario di Monteforte, la Festa in onore di San Rocco e la rievocazione storica dell'assalto dei briganti.

 

Ad ogni occasione Abriola esibisce la sua grande tradizione gastronomica, fatta di ricette antiche ma semplici e genuine.

 

Una di queste è quella delle “manate” un tipo di pasta che somiglia a una matassa di lana tagliata a metà, cucinata con i fagioli, con il ragù o con la mollica di pane fritta in olio di oliva e peperoncino.

 

Altre preparazioni tradizionali di Abriola sono i “Tumacell', piatto preparato con le interiora del maiale condite con sale, pepe, foglie di alloro e poi avvolte con la zeppa di maiale fritta nello strutto.

 

“U v'scuott ra Maronn” è invece un biscotto tipico di Abriolo, preparato e distribuito tradizionalmente in occasione del pellegrinaggio alla "Madonna di Monteforte".



di Redazione 35