Minervino Murge (Barletta Andria Trani): il balcone delle Puglie


In posizione elevata sulla vallata dell’Ofanto, su una roccia che si affaccia sulla Fossa Premurgiana, c’è il paese di Minervino Murge, grosso centro abitato di circa 10.000 abitanti risalente a circa 4000 anni fa.

 

Successivamente colonizzata dai romani e devastata dalle incursioni saracene, Minervino attraversò il medioevo passando di mano in mano tra le diverse dinastie feudali della zona.

 

Il primo nucleo abitativo di Minervino iniziò a formarsi, come altri centri medioevali, intorno ai due centri principali del potere temporale e spirituale, rispettivamente il Castello e la Cattedrale, attorno ai quali vennero costruite le povere abitazioni dei contadini, in pietra o tufo, addossate l'una all'altra.

 

Il borgo era edificato sopra una collina e circondata in parte da mura vere e proprie, in parte da case costruite una vicina all'altra, in modo da formare una specie di riparo contro minacce esterne, con alcune porte e “portelle” per entrare e uscire.


 

 


Il limite settentrionale della città è costituito dal trecentesco Castello, residui delle cui mura difensive, sono ancora visibili in alcuni punti dell’abitato.

 

Nel centro storico vero e proprio, la “Scesciola”, si ha la sensazione di aver compiuto un salto indietro nel tempo, tra viuzze dall'andamento irregolare, povere case imbiancate a calce, un continuo susseguirsi di archetti in tufo.

 

Qui vi è anche la cosiddetta "Casa delle streghe", dove si suppone che nella seconda metà dell'Ottocento abbia vissuto una famosa veggente cui si rivolgevano anche gli zar russi.

 

Questa parte del borgo ha subito nell'arco dei secoli uno sviluppo di tipo spontaneo, dando luogo ad una serie di successive stratificazioni che necessariamente hanno dovuto adattarsi alle caratteristiche tipiche del territorio.

 

Fuori le mura, davanti a questa porta, c’è un largo spiazzo, un tempo chiamato "Largo fuori la Porta", corrispondente all'attuale piazza Plebiscito, dove c’è il palazzo nobiliare degli Acquaviva, potente famiglia medioevale del posto, ed altre sedi istituzionali d’epoca medioevale.

 

Salendo verso il castello si può notare una vecchia torre campanaria, chiamata "Orologio Vecchio", che anticamente faceva parte di un quattrocentesco convento di suore, mentre in cima al colle, oltre al castello, c’è anche la Cattedrale, con il suo armonioso campanile.

 

Buona parte del territorio di Minervino è all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia; qui si trova il bacino artificiale di Lago Locone, delimitato dalla seconda diga in terra battuta più grande d'Europa, costruita una trentina d’anni fa per sopperire alla cronica mancanza d’acqua necessaria per le esigenze dei terreni agricoli e le colture di vigneti, frutteti ed ortaggi.

 

Diverse le iniziative organizzate a Minervino Murge, molte delle quali collegate alle tradizionali festività religiose, ma anche alla consacrazione dei prodotti tipici del territorio, come la “Sagra dell’agnello e del pecorino e quella del “Fungo Cardoncello e della salsiccia”.



di Redazione 35