Casarsa della Delizia (Pordenone): il paese delle “risorgive”


Comune di Casarsa della Delizia


Proprio a metà strada tra l’arco alpino friulano e l’Adriatico, tra la bassa e l’alta pianura, c’ il paese di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone.

 

Il suo territorio è caratterizzato dal fatto di essere attraversato dalla linea delle “risorgive”, cioè da numerosi corsi d’acqua anche di una certa portata, come il Lemene, il Sile, il Reghena, la Roggia dei Molini ed il Tagliamento.


Quest’ultimo un tempo non lontano scorreva nei pressi di Casarsa influenzandone anche l’aspetto agricolo e vitivinicolo.

 

Casarsa, poco più di 8.500 abitanti, è sorta in un territorio che ha visto gente fin dall’età del bronzo e del ferro; romani e longobardi la occuparono successivamente e per lunghi secoli fu un feudo della Repubblica di Venezia.

 

L’ottocento è stato il periodo di maggior sviluppo economico del paese, quando la realizzazione di strade e ferrovia hanno consentito la creazione di nuove attività artigianali, commerciali ed industriali.


 

Casarsa della Delizia è oggi un fiorente ed importante centro agricolo, dove la coltivazione della vite e la produzione vinicola ne hanno consacrato il nome a livello internazionale.

 

Una notorietà che è andata anche oltre a quella conferitele dal suo personaggio più illustre, il poeta, scrittore, attore e regista Pier Paolo Pasolini, nato e sepolto proprio qui a Casarsa della Delizia.

 

Casarsa-

 

Tra le numerose manifestazioni che vi vengono organizzate, la Sagra del Vino e Festa di Primavera è la più importante, un’iniziativa enogastronomica tra le più importanti della regione che richiama in paese oltre duecentomila persone.

 

La tradizione enologica di questo territorio è talmente consolidata nel tempo, che una delle principali forme di allevamento della vite, internazionalmente riconosciuta ed adottata dai produttori anche di altre parti d’Italia e del mondo, si chiama proprio "Casarsa", in onore della cittadina, dove pare sia stata inventata.

 

 

Bella e suggestiva anche “Fogherè”, i Falò Epifanici, che illuminano simultaneamente i vari borghi del comune nella notte della befana.

 

Ogni occasione poi è buona per mettere in mostra i prodotti tipici della regione, che sono tanti e tutti ottimi, a cominciare dai formaggi, prodotti esclusivamente con latte friulano, fra i quali spicca il Montasio.



di Redazione 35