Bassano del Grappa (Vicenza): la città del Ponte Vecchio e dell’acquavite


Ai piedi dell Prealpi Venete, cioè del massiccio del Monte Grappa e dell’Altopiano di Asiago, nel punto in cui comincia la Valsugana, c’è Bassano del Grappa, grosso centro abitato attraversato da fiume Brenta di oltre 43.000 abitanti.

 

L’intera zona, paludosa e malsana, risulta sia stata abitata almeno da tremila e più anni addietro; una volta conquistata dai romani, fu bonificata e resa abitabile e coltivabile.

 

In epoca medioevale fu governata dai longobardi, che vi eressero il castello e la pieve di Santa Maria; successivamente, vista la sua posizione strategica a guardia della Valsugana e del fiume, fu oggetto delle mire di molti potentati locali, finchè non arrivò la Repubblica di Venezia, che portò pace e prosperità.

 

In questo periodo si svilupparono i settori legati al tessile, all’oreficeria ed alla stampa e Bassano divenne anche un centro d’arte piuttosto conosciuto.


 

L’elemento caratteristico di Bassano del Grappa è il suo duecentesco ponte sul fiumle Brenta, detto il Ponte Vecchio o Ponte degli Alpini; una sua ricostruzione, nel ‘500 è di Andrea Palladio, ma una piena del fiume a metà settecento lo distrusse totalmente e venne subito ricostruito per essere quindi fatto saltare durante la II Guerra Mondiale.

 

 

In soli nove mesi, alla fine della Guerra, il ponte fu di nuovo ricostruito sul disegno del Palladio, come lo vediamo ora, divenendo il simbolo stesso della città, come la storica Distilleria Poli di fronte al Ponte Vecchio, che da oltre un secolo distilla e propone ai suoi estimatori la grappa di Bassano, all’interno della quale è situato anche il Museo della Grappa, con antichi alambicchi e rari manoscritti.

 

L’intera zona è stata al centro delle battaglie della Prima Guerra Mondiale contro l’Impero austro-ungarico e la città fu teatro di guerra, il cui fronte era proprio sul Monte Grappa e nella Valsugana.


A ricordare quei tragici eventi è rimasto l’Ossario del Grappa con 23.000 caduti, ed il nome del paese, che da Bassano Veneto fu modificato in Bassano del Grappa.

 

La città, che si estende ben oltre i propri confini, formando con i comuni limitrofi un unico nucleo urbano, contiene pregevoli ville palladiane, come Vialla Angarano Bianchi Michiel, Villa Rezzonico Borella, con statue e pitture del Canova e di Dsso Dossi, Villa Giusti e la quattrocentesca Ca’Erizzo.

 

Tra gli edifici religiosi c’è il Duomo millenario, più volte restaurato, che sorge all’interno della prima cerchia di mura del Castello, con un pregevole campanile; la chiesa di San Francesco, il Monastero della Santa Croce, solo per citarne alcune.

 

Oltre alle Ville Venete ed al Ponte Vecchio, a Bassano c’è anche l’antico Castello degli Ezzelini, la Porta detta delle Grazie e quella Dieda e la Torre Civica; una particolarità bassanese sono gli affreschi sui muri esterni di molti palazzi e case del centro.

 

Oltre ad un’attività industriale ed artigianale di prim’ordine, ben nota anche fuori dal suo territorio, Bassano è conosciuta per alcuni suoi caratteristici prodotti tipici, quali l’asparago bianco Dop, esportato in tutto il mondo, il Broccolo, la grappa, i “bigoli”, maccheroncini particolari fatti con una trafila speciale chiamata appunto “bigolaro” e per la sua ceramica lavorata a mano.



di Redazione 35