Cuna (Siena): il borgo della “Grangia”


Comune di Monteroni d’Arbia


Lungo la via Francigena, in Toscana, a pochi chilometri da Siena, si incontra Cuna, un piccolissimo borgo del comune di Monteroni d'Arbia.

 

La particolarità di questo borgo consiste nell’essere una “Grangia”, un raro esempio di granaio fortificata d’epoca medioevale, rimasta pressoché integra nel corso dei secoli.

 

La Grancia di Cuna sorge sul luogo dove si trovava lo Spedale di S. Maria della Scala di Siena, che accoglieva i viaggiatori ed i pellegrini, tra cui anche re e papi.

 

Situata in campagna, nel mezzo delle grandi proprietà fondiarie che lo Spedale possedeva, era il centro di raccolta del grano e di tutta la produzione agricola necessaria al mantenimento dell'attività dell'ospedale.

 

La sua fortificazione doveva salvaguardarla da incursioni e ruberie; in pratica era un piccolo borgo autonomo cinto da mura, con porte e torri, case e al centro la fattoria-fortezza, una vera e propria casa-torre; la chiesetta trecentesca è invece oltre le mura.


 

Cuna è in pratica un grande blocco quadrato con le mura, due torri d’angolo dotate di apparato difensivo nella parte meridionale.

 

 

 

Sono ancora riconoscibili i caminamenti di ronda, con feritoie e ballatoio, mentre una seconda cinta muraria, a difesa delle case sorte attorno alla Grangia, di cui oggi è ancora visibile la porta d'ingresso, fu eretta nel cinquecento.

 

Entrando dalla porta principale, con ancora lo stemma dello Spedale della Scala, si accede alla “piazza” della Grancia, un cortile ad “L” dal quale si accede ai locali e magazzini interni grazie ad una rampa, coperta nel primo tratto da belle volte a crociera, che serviva per il passaggio dei muli che trasportavano i prodotti ai magazzini dei piani superiori.



La struttura da granaio fortificato divenne poi una vera e propria fattoria che divenne un modello per molti dei granai costruiti successivamente.



di Redazione 35