Trecenta (Rovigo): la città dei “Gorghi”


Comune di Trecenta

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Trecenta è un piccolo comune di poco meno di tremila abitanti della bassa padana, nel Polesine di Rovigo, il cui territorio è caratterizzato dalla presenza di alcuni particolari laghetti, chiamati “Gorghi”, cavità naturali alimentate dalle sorgive di un vecchio alveo del vicino fiume Po.

 

Borgo di origini etrusche poi conquistato dai romani, Trecenta subisce le successive invasioni barbariche che provocano l’impoverimento del territorio e la decadenza degli abitanti, prevalentemente dediti all’agricoltura.

 

Solo in epoca medioevale la cittadina rifiorisce, in particolare sotto il potere episcopale ferrarese e sotto il Ducato di Ferrara.

 

In epoca rinascimentale il territorio trecentano è oggetto, come gran parte dei territori della Bassa Veronese, di una consistente opera di bonifica che permette di trasformare un’ampia zona paludosa, impraticabile e malarica, in una campagna rigogliosa e fertile, come lo è tutt'oggi.


 

Trecenta ha sempre avuto un’esistenza simbiotica con il fiume Po che scorre poco lontano dal borgo; oltre ai “Gorghi”, che hanno creato un ambiente particolarmente ricco di vegetazione, piante acquatiche e fauna, il grande fiume ha colpito la cittadina con le sue alluvioni in più occasioni, l’ultima delle quali con la disastrosa rotta di sessant’annifa, che provocò anche una forte ondata migratoria della popolazione.

 

 

Oggi i Gorghi, ed in special modo quello chiamato “della Sposa”, sono un’attrazione turistica, dov’è possibile osservare bellissimi fiori ed animali acquatici, fare picnic, gite in mountain bike o in canoa, pesca sportiva.

 

Tra gli edifici di pregio da ammirare a Trecenta vi sono il famoso Palazzo Pepoli, il più interessante fra i palazzi nobiliari della zona, il “Palazon”, il Castello di Sariano, la Torre dell’orologio, la settecentesca Villa Trebbi, sede del Comune.

 

Tra gli edifici religiosi vi sono la chiesa settecentesca di S. Giorgio Martire, di architettura barocca e l’Oratorio della Beata Vergine della Consolazione.

 

Particolarmente interessante la chiesa di S. Maurelio, nella frazione di Sariano, che contiene affreschi del ‘300 di scuola giottesca, e altri datati dal 1400 e 1500 ed una pala d’altare attribuita al Guercino.

 

Tra gli eventi che vengono organizzati in paese, particolarmente amata è la “Festa del salame”, dove il maiale viene “coniugato nei mille modi possibili, tra gli affettati, i primi piatti, le bondole, i cotechini, le carni alla griglia, il maiale allo spiedo e via dicendo.



di Redazione 35