Bosa (Oristano): dove nidifica ancora l’Avvoltoio Grifone


Comune di Bosa


Adagiata su un basso colle poco distante dal mare, nel territorio della Planargia, zona storica della Sardegna occidentale, troviamo Bosa, poco più di 8.000 abitanti, in provincia di Oristano.


Bosa è l'unico centro della Sardegna edificato accanto all'estuario di un fiume navigabile con imbarcazioni a basso pescaggio per circa 5-6 chilometri.


Borgo di origine punico-fenicio, poi romano, ha mantenuto le sue caratteristiche impronte medioevali nei resti del castello e della cinta muraria, con le case del borgo che scendono fino alla sponda del Temo.


In epoca rinascimentale, mentre la città cresce e prospera, l’interesse dei feudatari verso questo loro possedimento diminuisce; il Castello di Bosa inizia la sua decadenza, mantenendo tuttavia una certa vitalità artigiana e commerciale.


Negli ultimi secoli la popolazione ha avuto un incremento molto modesto e grazie a questo Bosa ha potuto mantenere una sua fisionomia storica ed ambientale sconosciuta in altre città dell’isola.



Il paese è diviso in due contrade, Bosa, nella valle del fiume Temo, il cui borgo antico è in parte arroccato sulle pendici del colle di Serravalle, in cima al quale si trova il castello medievale, e la stazione balneare di Bosa Marina.

 

Bosa

 

Qui si trova anche un porto che include quella che un tempo era l'isola Rossa, accanto alla foce del fiume, ora congiunta alla terraferma per mezzo di bastione carrabile.


Tra gli edifici religiosi, troviamo la Cattedrale dell'Immacolata del XV secolo, ma ricostruita in parte ai primi dell'ottocento; la chiesa del Rosario sormontata da un ottocentesco orologio a mensola; la settecentesca chiesa del Carmine con annesso convento, in stile barocchetto piemontese ed anche la seicentesca chiesa di S.Maria del Mare, di origine gotico catalana, nel centro di Bosa Marina.


Bella la piazzetta con la fontana in marmo, circondata dagli archi del palazzo Delitala e dal settecentesco palazzo Don Carlo.


La spiaggia del quartiere balneare è dominata dalla Torre Aragonese dell'Isola Rossa, un bell’esempio di architettura militare del cinquecento.


Il territorio di Bosa è particolarmente interessante, caratterizzato com’è dai diversi ecosistemi dell'isola: marino, costiero, fluviale e montano, con una splendida macchia mediterranea che comprende anche foreste di leccio e di sughera.


L’area di Bosa è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico; nel territorio nidificano molte specie di uccelli tutelati, tra i quali l’ultima colonia italiana dell’Avvoltoio Grifone.

 

bosa


Bosa è bella anche per i suoi colori, che vanno dal verde intenso degli ulivi secolari all'azzurro del mare, dal rosa della pietra di molte case del centro antico, al rosso, giallo e indaco delle tradizionali imbarcazioni variopinte dei pescatori locali.


La sua economia, oltre che sul turismo, è prevalentemente basata sul’agricoltura e sulla pastorizia; il territorio è cosparso di ulivi secolari ed anche aranceti.


Molti gli eventi che vengono organizzati a Bosa, per lo più in occasione di ricorrenze religiose, ma non solo; in tali occasioni è possibile trovare elementi caratteristici delle tradizioni e della cultura popolare bosana.


E come sempre non manca l’opportunità per gustare i prodotti ed i piatti tipici di Bosa, uno dei quali è il profumato vino “Malvasia di Bosa Doc”.

 

Bosa piatto tipico


Tra i piatti tipici e tradizionali della cucina bosana, troviamo quelli a base di pesce, come antipasti di mare tra i quali spicca "S’Azada", piatto a base di razza e gattuccio.


La Zuppa d’Astice e gli spaghetti con i ricci di mare, con arselle, o al nero di seppia la fanno da padroni e non mancano piatti di aragoste condite con olio d’oliva ed accompagnate da uova sode, sedani e pomodori a spicchi.


Se la cucina marinara è quella più nota, anche quella dei prodotti dell’agricoltura sono altrettanto gustosi, fatti di piatti semplici, delicati e profumati, come i "Cicciones cun regottu", pasta corta di semola condita con ricotta locale; le "Panadas de Pianalza", una farcia di carni, piselli, olive, pancetta e uova amalgamata con aromi vari, involta da una pasta di semola e strutto e cucinata al forno o fritta.



di Redazione 35