Guardia Sanframondi (Benevento): la città dei riti settennali


Comune di Guardia Sanframondi


Tra i tanti borghi medioevali italiani annoveriamo anche Guardia Sanframondi, in Campania, provincia di Benevento, paese collinare di 5500 abitanti in Valle Telesina.

 

Attorno al borgo le colline sono ricoperte da ampi boschi di querce e conifere, oltre che da vigneti ed oliveti.

 

Abitato fin da tempi antichissimi, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici del paleolitico, neolitico, dell’età del bronzo e del ferro, Guardia Sanframondi passò poi dai romani ai longobardi, divenendo un importante punto di vedetta del territorio circostante.

 

Al periodo longobardo risalgono le sue fortificazioni; successivamente normanni , svevi, angioini ed aragonesi si avvicenarono al governo del borgo, fino all’inizio del 1800.

 

Nei secoli il paese fu colpito anche da varie catastrofi naturali che ne provocò la quasi totale distruzione, ma grazie alla tenace volontà della popolazione riuscì sempre a sopravvivere, divenedo anche un fiorente centro specializzato nella concia delle pelli, meritandosi l’appellativo di "Guardia delle sole”.


 

 

Il suo centro storico sviluppatosi attorno al castello longobardo, parzialmente abbandonato a seguito del terremoto di una trentina d’anni fa, conservando ancora intatti alcuni scorci medievali, è particolarmente suggestivo.

 

La maggior parte delle sue chiese sono ancora in degrado, con poche eccezioni, tra cui il Santuario dell'Assunta e la Chiesa di San Sebastiano; la prima, in stile barocco, a croce latina, con tre navate, ha una facciata molto semplice, ma all’interno è ricca e maestosa.

 

Anche la quattrocentesca chiesa dell’Annunciata-Ave Gratia Plena, con un leone scolpito alla base del suo campanile, è stata rifatta in periodo barocco.



La Chiesa di San Sebastiano, voluta dai fabbricanti di suole nel '500, successivamente ampliata ed abbellita, ha un aspetto settecentesco con uno sfarzoso interno barocco ricco di stucchi dorati, affreschi nella volta e dipinti di autori locali e napoletani.

 

Il Castello medievale dei Sanframondo più volte rimaneggiato e trasformato nei secoli, notevolmente deteriorato dai terremoti, è stato parzialmente ristrutturato nel secolo scorso e destinato ad uso pubblico.

 

Infatti ospita il Museo delle Farfalle, una sala convegni con vista panoramica sulla vallata sottostante e un teatro all’aperto dove si svolgono le manifestazioni estive.

 

 

Tante le iniziative che si svolgono nel borgo, ma una riveste una particolarità eccezionale; si tratta della "Festa dell'Assunta" oggi denominata "Riti Settennali di Penitenza in Onore dell'Assunta", un evento religioso che racchiude in sé gli elementi caratterizzanti la comunità guardiese, la fede, la cultura e la tradizione.

 

La festa, unica nel suo genere, rappresenta infatti una realtà culturale lontana nei secoli ma tuttora profondamente radicata nella comunità guardiese: quella degli antichi spettacoli itineranti delle confraternite medievali.

 

 

Festa organizzata da sempre dalla collettività agricola per scongiurare i pericoli derivanti da carestie, pestilenze, avverse condizioni meteorologiche, da qualche tempo è diventata settennale, dal momento che le migliorate tecniche agricole e le conseguenti attuali elevate condizioni economiche e culturali della popolazione hanno reso meno importante la componente propiziatoria della Festa.

 

L’organizzazione della festa dura anche più di un anno, durante il quale l'attività dell'intera comunità viene subordinata ai preparativi di un cerimoniale molto complesso ed ai quali partecipano, con significativa cooperazione tra loro, gli abitanti dei quattro rioni cittadini ed anche quelli dei paesi vicini.

 

Oltre a questa importante manifestazione religiosa, ve ne sono anche alcune più orientate alla promozione dei prodotti tipici guardiani, come "Pane e olio in frantoio" e soprattutto "Vinalia", rassegna enogastronomica agostana che propone un tour, il "Percorso del Gusto", tra le vie del caratteristico centro storico tra decine di cantine e aziende agricole che fanno degustare i loro prodotti.



di Redazione 35