Torino: tutto il fascino della prima capitale d’Italia


 

Torino, protagonista in quasi tutte le otto arti della nostra civiltà, capitale d'Italia dal 1861 al 1865, sorge su un lieve piano alto dalla confluenza del Po con la Dora Riparia, alle falde dell'arco alpino occidentale.

Possiede un particolare fascino ovattato per la sua caratteristica ed avvolgente nebbia … fumi che parlano della sua storia, cultura, tradizione antica enogastronomica, della sua regalità elegante, caratterizzata ed accentuata dai Savoia, trasmessa nella storia al popolo torinese, distinta per approcci silenti e sussurrati, in un popolo rispettoso di spazi e di tempi dilatati, da faticare ad accettare i cambiamenti, modificare le proprie tradizioni ed adeguarsi ad altre culture; così attaccati alle proprie radici da essere fraintesi ; la loro lenta capacità a far proprie altre tradizioni o culture, vista da fuori, può sembrare fuori tempo, in realtà è solo un popolo che ad oggi non si capacità di quanto sia cambiata Torino, con tutte le oltre trecento province che la circondano.


 

Palazzi eleganti e regge fastose, bellezze antiche ed arte contemporanea: da Capitale d'Italia nella seconda metà dell’Ottocento, a grande centro Industriale meccanico di un secolo dopo; da regina dell’ artigianato e produzioni agricole, a capitale della rivoluzione automobilistica.

 

 

Dalle tracce romane di Susa alle testimonianze medievali della Chiesa di San Martino di Ciriè, dalle linee gotiche della cattedrale di Pinerolo al trionfo del Barocco di Guarino Guarini, Filippo Juvarra, architetture come la Reggia di Venaria Reale, Palazzo Carignano, Basilica di Superga, Sacra di San Michele, contrapposte ad architetture moderne come il Palavela, Palasport - IsozaKi, Arco Olimpico, che segna un nuovo inizio dopo il 2006, di assetto economico – sociale di questo meraviglioso Paese.

 

 

Torino rispecchia “Il gusto Mondiale” nella pienezza del suo significato, così come la filosofia della nostra redazione, perché appaga ogni forma di bellezza a 360°: storia, cultura, tradizione enogastronomica, completano la sua bellezza architettonica.

 

 

 

La famosa “merenda Sjnòira”, ossia il pasto del tardo pomeriggio a base di salumi e formaggi, consumato durante le partite a carte o al ritorno da un'escursione in montagna, si è trasformata nel momento dell’aperitivo del torinese: è un rito a cui dedicare da pochi minuti sino diverse ore, tanto da poter diventare il sostituto di una vera e propria cena.
Il rito dell'aperitivo è esploso negli ultimi anni in questa forma ormai comune in tutto il Nord Italia, tuttavia nel capoluogo subalpino è in uso da molto tempo: Il famoso “vermouth” fu inventato a Torino, commercializzato da una nota ditta Torinese, così come il primo tramezzino in Italia fu quello di un bar a Torino.

E poi ancora la provincia torinese è famosa per le nocciole e la produzione di cioccolata, per la filosofia dello “slow food” in un era di Fast food, per le sue eccellenze, per i vini… 
Immergetevi in questo mondo dove il sublime diventa realtà.
 

 

(di Marisa Colucci)



di Redazione 35