Mantova: uno scrigno di tesori


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Alla Corte dei Gonzaga

Mantova ed il suo territorio rappresenta una originale miscellanea tra storia, arte e sapori: uno scrigno di tesori che si impone al visitatore.

 

Città antichissima che affonda le sue origini nell'età etrusca, Mantova raggiunse il suo splendore in età comunale e soprattutto durante la lunga dominazione della signoria dei Gonzaga (1328-1707).


 

Attraverso Mondo del Gusto voglio descrivere Mantova e sua la provincia come una tavolozza di mille colori e sapori tra i più disparati con una cucina ricca e varia che affonda le sue origini nel Rinascimento con gli splendori di casa Gonzaga che nel tempo ha saputo unire tradizioni popolari ed aristocratiche.
 

 


Protagonista indiscusso della cucina mantovana è il maiale da cui si ricavano insaccati e salumi, tra i quali il salame all'aglio e il cotechino che rappresentano i tradizionali pasti invernali, poi i tortelli di zucca e gli agnolini in brodo; nelle terre dei Gonzaga il riso si coltiva dal Cinquecento, ma soltanto alla fine dell’Ottocento si codificano le prime varietà, ecco diffondersi il Vialone nano una varietà di riso dal chicco molto grande adatto alla preparazione del “risotto alla pilota e ancora la polenta con la carne d'asino, la torta sbrisolona: una torta rustica molto friabile conosciuta e consumata in tutta Italia, la torta margherita e la torta paradiso, solo per citarne alcuni.

 

 

Ecco allora delinearsi le strade con gli itinerari del gusto con le loro sagre, feste e manifestazioni: quella del riso e del tartufo dell’Oltrepo Mantovano, la strada dei Vini e Sapori Mantovani delle Colline Moreniche del Garda, il Parco del Mincio che ricco di acque e quindi di foraggi alimentano una fiorente zootecnia dando un contributo rilevante alla produzione del Grana Padano la cui denominazione d’origine copre tutto il bacino padano, dalle sorgenti al delta del Po, oltre alle sue riserve naturali di rara bellezza.

 

E come invece non parlare di Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, tanto per fare alcuni nomi che accrebbero l'indiscussa dignita culturale di Mantova lasciando tracce indelebili che possiamo ammirare in alcuni palazzi come il Palazzo Bonacolsi, il Palazzo del Podesta, il Palazzo della Ragione, Palazzo Te e le chiese di San Lorenzo e del Gradaro. Simbolo della signoria gonzaghesca è il Palazzo Ducale, una delle piu estese ed elaborate regge d'Italia che racchiude in se circa 500 tra sale e stanze con numerose piazze, cortili e giardini.

 

 

Su queste e su tutte le altre iniziative che compongono l’offerta del territorio mantovano vi terrò costantemente aggiornati informandovi puntualmente ed offrendovi diverse logiche di navigazione.

 

(di Mauro Spazzini)

 



di Redazione 35