Il Salento: la terra tra i due mari


 

Il Salento, terra tra due mari, con coste ampie e sabbiose sullo Jonio e spettacolari scogliere a picco sul mare Adriatico, sa offrire tutto ciò che il turista più esigente può chiedere.

Il “tacco d’Italia” è la meta ideale di chi ama il mare dalle acque trasparenti e dai cromatismi rari, ma anche di chi vuole scoprire l’entroterra con le bellezze del paesaggio, la storia, l’arte e la buona tavola.

Mare cristallino e bianche rocce calcaree a strapiombo , incantevoli paesaggi dominati ancora dal fascino selvaggio di una natura incontaminata. La stessa che incontrò Enea quando, secondo la leggenda, sbarcò, dopo la sua fuga da Troia, nel piccolo porticciolo di Porto Badisco, incantevole scenario sul mare a pochi chilometri da Otranto.


Circondata dal mare e in posizione centrale sulle rotte del Mediterraneo, la penisola salentina è stata da sempre luogo di approdo e avamposto di difesa. Costellata di torri e fortini, porti e marine offre sorprendenti spettacoli naturali, veri angoli di paradiso.

 

 

Grotte e insenature caratterizzano l’intera costa salentina che si estende per circa 200 km, tra immense spiagge e calette rocciose.

Il territorio, prevalentemente pianeggiante, è caratterizzato da immense distese di ulivi secolari, dai tronchi contorti e giganteschi; da fazzoletti di terre rosse recintati da muri di pietra che custodiscono pregiati vigneti ad alberello di Primitivo e Negroamaro.

 

 

Il percorso della storia lo si può facilmente leggere attraverso le testimonianze lasciate fin dai tempi più remoti: grotte carsiche con pittogrammi e reperti paleontologici, specchie, dolmen, menhir, anfiteatri romani, cripte Basiliane, torri Saracene, castelli, cattedrali, masserie fortificate e Barocco leccese.

Terra ricchissima di meraviglie, è culla del “Barocco” ma cripte e chiese, decorate con magnifiche pitture murali, spaziano dall’arte bizantina a quella rinascimentale.

Se sul mare svettano le torri d’avvistamento, nell’entroterra campeggiano maestose le “pajare” , tipiche costruzioni rurali, a volte trulliformi, realizzate con la tecnica del muro “ a secco”.

 

Una terra tutta da scoprire che, anche attraverso l’enogastronomia, regala al turista emozioni sempre diverse legate al susseguirsi delle stagioni.

La cucina salentina, ricca di piatti di mare e di terra, è ancora legata a quella tradizionale semplice e povera, che utilizza gli ingredienti tipici della dieta mediterranea, innaffiata immancabilmente da un bicchiere di buon vino.

In questo suggestivo paesaggio, il viaggiatore può rimanere abbagliato dal bianco calce delle case basse, ove sopravvivono i riti magici della civiltà contadina, nella credenza del morso della tarantola. Facile per il turista scoprire piccoli borghi di pescatori pervasi da intensi profumi della macchia mediterranea; imbattersi in sagre e feste patronali rese uniche da sfavillanti luminarie e gare di fuochi pirotecnici; può, ancora, soddisfare il suo bisogno di conoscenze partecipando ad eventi letterari, teatrali, musicali e visitando ricchi musei.

 

(di Mariangela Garofano)



di Redazione 35