Alessandria: storia, sport e gastronomia sotto le falde di un Borsalino


 

 

La diversità fa la ricchezza di questo territorio e paradossalmente sono le differenze tra paesaggi, storia, abitudini e tradizioni il tratto unificante di questa provincia.

Piemontese solo nella parte di Casale, con forti influenze lombardo-emiliane nel tortonese, assolutamente ligure a Novi Ligure, Ovada e Acqui Terme con un capoluogo come Alessandria, crocevia di battaglie e della storia, dalla Lega Lombarda al Barbarossa, da papa Alessandro III a Napoleone.

Dalle risaie del casalese alle dolci colline del basso Monferrato, dalla piana di Alessandria alla Val Borbera, con le sue cime appenniniche, dai fiumi (Po, Tanaro, Bormida, Scrivia, Orba) ai laghi (Gorzente – Lavagnina – Ortiglieto – Busalletta) , dall’alto Monferrato alla Val Curone, dall’Oltregiogo all’acquese è possibile conoscere una notevole varietà di situazioni e suggestioni.


L’esperienza di vivere una o più di queste suggestioni porterà a scoprire un territorio ricco di sorprese, con itinerari a tema che possono intrecciarsi l’un l’altro.

Siti archeologici, musei storici, antiche fortezze (Libarna, Marengo, la Cittadella, il Forte di Gavi), abbazie, pievi romaniche e castelli dappertutto, borghi medievali situati in posizioni panoramiche potranno soddisfare la voglia di conoscere e di vivere il tempo scandito dai secoli passati.

Gli sportivi e gli amanti della natura trovano le strade di Fausto Coppi e dei Campionissimi di ciclismo per il bike, otto campi da golf, un adventure park, piste per down-hill, torrenti dove si pratica la pesca sportiva, sentieri escursionistici attraverso valli parchi naturali e cime appenniniche fino a 1700 metri.

Le arterie naturali del paesaggio sono le strade del vino e dei sapori che spaziano dal basso all’alto Monferrato, dalla Val Curone al polo dolciario novese offrendo vino, grappa, dolci, focaccia, salumi, frutta, cioccolato, biscotti, formaggio, agnolotti, farinata, amaretti e altre produzioni tipiche.

 



di Redazione 35