Gatteo (Forlì-Cesena): la città dei mici e del liscio


Comune di Gatteo


 

Poco fuori dalla via Emilia, proteso verso il mare e la riviera adriatica, troviamo Gatteo, piccolo comune della Romagna di quasi 9.000 abitanti.

 

Ritrovamenti archeologici rinvenuti in zona ne riconducono l’origine all’epoca romana; durante il medioevo l’intera zona, coperta di paludi e foreste, con pochi casali sparsi nella campagna, fu bonificata grazie alle abbazie e chiese di Ravenna, arrivando anche ad avere un proprio castello di difesa.

 

Nei secoli successivi Gatteo passò di mano in mano nelle varie dinastie feudali che governarono la Romagna, fino a metà del ‘600, quando finì definitivamente sotto il controllo dello Stato della Chiesa.

 

Quelli seguenti saranno secoli di relativa pace e iniziò anche un certo miglioramento, con la costruzione attorno al castello,di nuove abitazioni, chiese e monasteri.


 

Nella parte del territorio comunale che segue il corso del fiume Rubicone fino allo sbocco in Adriatico, è sorta Gatteo Mare, una cittadina balneare che si è sviluppata in modo quasi autonomo dal capoluogo comunale.

 

Non è uno di quei luoghi che si animano soltanto in estate, quando i turisti ed i vileggianti scendono verso la riviera romagnola e per due mesi la riempiono e si divertono in mille modi; Gatteo Mare vive invece tutto l’anno, con la sua piazzetta, i negozi, la stazione ferroviaria.

 

L’estate è sicuramente il momento di maggior concentrazione di gente, soprattutto famiglie ed anziani che scelgono questa località con molto verde e piuttosto appartata piuttosto che altre più “modaiole” e chiassose.

 

 

Tornando verso il capoluogo Gatteo, qui, nel suo centro storico vi troviamo il castello duecentesco, con la sua torre e cinque baluardi, la cinta muraria, un bell’arco d’ingresso, il cassero.

 

Poco distante vi sono il campanile di Sant’Antonio Abate e la chiesa di San Rocco entrambi del quattrocento, costruiti all’epoca della pestilenza; nella chiesa molti affresci restaurati con la vita dei santi dell’epoca.

 

Nella piazza di fronte al castello, di cui era fino a due secoli fa parte integrante, sorge la chiesa di San Lorenzo, costruita alla fine del 1200 sui resti di un sacello preesistente dedicato a S. Maria de Lacrimis, e utilizzato come rifugio dai viandanti che attraversavano la fitta boscaglia circostante.

 

Tra i personaggi nati a Gatteo e tra i più noti ed amati dalla popolazione, ma dai romagnoli tutti, almeno quelli delle generazioni precedenti, c’è Secondo Casadei, il “re del liscio”, “lo strauss di Romagna”, che partendo dal piccolo paese della bassa romagnola ha creato un genere di successo che la successiva dinastia ha ereditato ed ampliato.

 

Moltissimi gli eventi che vi vengono organizzati, specialmente in estate a Gatteo Mare, per allietare il soggiorno dei turisti, come "Gatteo in musica" e la "Settimana della Micizia",manifestazione dedicata al gatto, con concorsi fotografici, mostre d'arte, sculture di sabbia, spettacoli teatrali, concerti musicalidove il gatto è sempre il tema dominante.

 

 

Ma anche la Festa patronale di San Lorenzo, diverse “rustide” di pesce e la Sagra della Cantarella, una specialità tipica locale che richiama parecchia gente anche dall’entroterra.

 

I prodotti tipici del posto sono quelli di tutta la Romagna, a partire dalla classica Piadina Romagnola, ai salumi, le confetture, i mieli, le pesche nettarine, i tanti formaggi, tra cui spiccano lo squaquerone e quello di fossa della vicina Sogliano.

 

Anche il pesce qui è un protagonista delle tavole; lo si può trovare nei suoi tanti ristoranti, cucinato in tanti modi diversi; le sarde, il pesce azzurro dell’Adriatico sono diventate famose ovunque dopo che alle “rustide” sul lungomare sono distribuite ai villeggianti nei cartocci, assieme ad un bicchiere di albana, trebbiano o di pagadebit, i vini bianchi della Romagna.

 

Prodotti tipici: La Piadina Romagnola



di Massimo Tommasini