Sanluri (Medio Campidano): nuraghi e Civraxiu


Comune di Sanluri


 

A metà strada tra Cagliari e Oristano, Sanluri, 8.500 abitanti, capoluogo del Medio Campidano, si trova in una posizione strategica, sia dal punto di vista storico-militare, che da quello economico.


 

Come la maggior parte dei territori della Sardegna, Sanluri fu abitata fino dal periodo nuragico, subendo successivamente tutte le dominazioni, compresa quella romana e, in epoca medioevale quella feudale degli aragonesi fino al Regno di Sardegna.

 

Attorno al Castello Giudicale, l'unica fortezza medievale rimasta integra e visitabile nell’isola, si è sviluppato nel tempo l’antico borgo fortificato, recentemente ristrutturato, con suggestivi viottoli pavimentati in “acciottolato“ come nei tempi andati.

 

Il territorio del comune, in parte collinare e in parte pianeggiante, con terreni molto fertili, adatti soprattutto alla coltura dei cereali e allo sviluppo della pastorizia, oltre alla posizione, ne hanno fatto un luogo ambito per viverci e lavorarci, tanto che fin dal 1600 ha continuato a crescere e prosperare, con la costruzione di nuove case e nuove chiese anche oltre le mura.


 

La sua economia, una volta di tipo agricolo-pastorale, ha mutato direzione sviluppandosi anche  nei settori della piccola industria, del commercio e dei servizi, ed anche il turismo ha cominciato a registrare movimenti interessanti.



 

Il trecentesco Castello di Sanluri dei conti Villa Santa, al centro del paese, eretto su una fortificazione precedente, è il monumento architettonico di maggior richiamo.

 

 

 

Al suo interno sono ospitati il Il Museo del Duca D’Aosta, il Museo delle ceroplastiche con 400 opere circa comprese fra il XVI e il XIX secolo,  lo studio del Generale Nino Villa Santa con la sua corrispondenza con Gabriele D’Annunzio, ricordi napoleonici, varie stanze arredate con mobili d’epoca autentici.

 

Nel borgo vi sono anche alcune chiese molto antiche: San Pietro, San Lorenzo, San Martino e Nostra Signora delle Grazie che conservano alcuni piccoli capolavori di arte sacra.

 

Diverse le manifestazioni organizzate per i concittadini e per i turisti; tra queste quelle religiose come la Festa di S. Ignazio da Laconi, quella della santa patrona di Sanluri, Nostra Signora delle Grazie ed inoltre San Lorenzo, San Francesco e San Martino, nelle giornate loro dedicate dal calendario.

 

 

 

Oltre a “Sa Battalla”, la rievocazione storica della quattrocentecsa battaglia di Sanluri, un'occasione particolarmente interessante per conoscerela città e le sue tradizioni culinarie e artigiane è la Festa del Borgo, quando vengono "aperte le porte" delle case più tipiche del centro storico cittadino.

 

In queste manifestazioni non mancano mai i prodotti locali da assaggiare o acquistare, come il tipico pìane sanlurese “Civraxiu”, il salume “Musteba e i tantissimi prodotti tipici che arrivano da ogni parte dell’isola.

 

Prodotto tipico: Civraxiu di Sanluri



di Redazione 35