Fanano nel Frignano (Modena): Il territorio


Di Giancarlo Lizzeri -

 

Fanano dista 60 Km da Modena e 75 Km da Bologna, ed è facilmente raggiungibile in auto dai caselli autostradali di Modena sud e di Bologna Casalecchio, seguendo le indicazioni per Vignola e percorrendo poi la "Fondovalle Panaro". Da Pistoia e Lucca vi si arriva lungo la S.S. 324 passando per Porretta Terme.

 

Insignito nel 2001 del marchio del Touring Club Italiano "BANDIERA ARANCIONE", riservato alle località turisticamente rilevanti, è un paese di molte attrattive turistiche, collocato ai piedi del massiccio del Monte Cimone (m. 2165), con un territorio la cui altitudine varia dai 600 ai 2165 s.l.m.

 

 Palaghiaccio di Fanano - ph Roberto Leoni


 

Fanano ha origini remote e una storia di grande interesse. Divenne nel tempo un centro religioso e culturale senza equivalenti in tutto il Frignano. Gli eventi importanti iniziano con gli Etruschi, che furono il primo insediamento a Fanano in epoca storica, e finiscono con lo sbarramento della Linea Gotica nella seconda guerra mondiale, di cui Fanano faceva parte.

 

Fanano dominato dal Monte Cimone - ph Roberto Leoni

 

Dopo gli etruschi si insediarono a Fanano i Liguri Frignati, I Romani e poi a lungo i Longobardi. Proprio in epoca longobarda Fanano divenne luogo di monasteri e terreno di passaggio della via Romea Nonantolana che collegava il nordest europeo con Roma. La via permetteva il collegamento, attraverso il Passo della Calanca, con i ducati longobardi di Spoleto e di Benevento ed era percorsa da milizie, corti reali, viandanti, pellegrini che si recavano a Roma.

 
All’inizio del secondo millennio Fanano fu terreno di scontro tra Guelfi e Ghibellini e quindi tra Modena e Bologna. Infeudata nel Frignano nel XIII secolo, dopo sanguinosi contrasti tra Modena e Bologna, finì per sottomettersi alla Casa d'Este. Nel 1347, con solenne giuramento, Fanano promise fedeltà all'estense Obizzo Filippo Gonzaga (schierandosi con la fazione Ghibellina).

 

Fanano sotto la neve- ph Roberto Leoni


Fino quasi alla fine della dinastia estense Fanano partecipò attivamente a tutte le vicende (e le guerre) della corte estense. Ma solo fino al 1831, quando il Paese, animato dai moti carbonari, insorse contro il duca Francesco IV, che nel 1833 punì duramente i carbonari fananesi e privò il paese dei pubblici uffici.

 

Sotto gli Estensi, comunque Fanano conobbe secoli di relativa tranquillità, che permise l’avvio di un ciclo di notevole sviluppo economico. La forza dei numerosi corsi d'acqua venne utilizzata per le macine dei mulini (farina di castagne, soprattutto). Ma l'economia montanara si fondava anche sull'allevamento del bestiame, soprattutto ovino: l'ottima qualità della lana modenese era già nota in epoca romana.

 

la frazione di Canevare - ph Roberto Leoni

 

Il nome Canevare, attuale frazione di Fanano, sta a ricordare che la canapa non era coltivata solo in pianura ma, nelle situazioni più favorevoli, anche in Appennino. Ma erano soprattutto i grandi boschi a rappresentare la risorsa naturale più importante.


Le due guerre mondiali costarono a Fanano un pesante contributo di sangue. Oltre 100 i fananesi morti nella guerra del 1915/18. Dal 1944 alla primavera del 1945 Fanano fu teatro di lotte pesanti tra l’esercito tedesco e il movimento di Liberazione.


Fanano ha conservato il primato religioso tra i centri del Frignano, attestato ancora oggi dal numero incredibilmente elevato di edifici di culto presenti, legati alla presenza nei secoli di numerose comunità religiose che ebbero, grazie alle scuole che istituirono, l’opportunità di diffondere la cultura tra la popolazione. Anche per questo sono parecchi i nomi di famiglie e persone di Fanano che si sono distinte, a partire dal 1500 in letteratura, filosofia, discipline scientifiche, ed in iniziative filantropiche. Le principali comunità religiose che hanno operato a Fanano sono:

  • I Monaci Benedettini (749-753) che si trasferirono tuttavia presto a Nonantola;
  • I Minori Conventuali di S. Francesco (1230-1768). Nel 1635, a seguito di una cospicua donazione, il Convento si trasforma in Collegio per l’istruzione dei figli della borghesia. Il monastero cessa di esistere nel 1768 quando viene unito a quello di Fiumalbo
  • Le Suore di Santa Chiara (dal 1597 fino ad oggi) che per secoli istruirono le ragazze di Fanano, sia quelle di famiglia ricca che quelle più povere. La scuola fu chiusa nel 1890
  • I Padri Scolopi, che a partire dal 1619 ebbero forse la parte più attiva nell’istruzione di personaggi illustri. La loro scuola fu chiusa dal governo di Napoleone nel 1810.
  • Le Suore Cappuccine (dal 1702 fino ad oggi).

 

duomo di San Silvestro - Fanano


Percorrere il Paese a piedi è particolarmente piacevole. Fanano è un intreccio di stradine che alcune volte hanno ancora un sapore medievale e che si aprono su scorci caratteristici della montagna emiliana. Girando per il Paese (di contenute dimensioni) si incontrano in continuazione palazzi e monumenti religiosi. In particolare:

  • Il Duomo di San Silvestro, che è considerata la più bella pieve di tutte le cittadine dell'Appennino tosco emiliano. Nella chiesa si possono vedere un dipinto di Domenico Cresti e affreschi di scuola senese del Trecento
  • Palazzo Coppi, che risale al 1600 e ricorda precise influenze dell'architettura toscana.
  • Palazzo Lardi e Torre dell'Orologio, la cui costruzione risale al 1340. Fu a lungo destinato a presidio militare. Ospitò Cosimo de Medici esiliato da Firenze e papa Eugenio IV di ritorno da Ferrara.
  • Altri monumenti interessanti da vedere sono la Torre del Poggiolo, l’Oratorio di Sant'Anna, le cinque chiese parrocchiali (in particolare quella di Santa Margherita, e San Giacomo), la Chiesa di S. Francesco d'Assisi.

Dal Centro abitato partono camminate che seguono per lunghi tratti i percorsi delle antiche vie di comunicazione. Una segnaletica accurata indica questi percorsi al visitatore.

 

Cascate del Doccione - ph Roberto Leoni

 

Di particolare bellezza sono le cascate del Doccione situate lungo il Rio Fellicarolo ad un'altitudine di 1190 metri (le più alte del Modenese). Sono cascate che hanno in complesso un dislivello di 120 metri, con una pendenza media del 40%. L'acqua che scorre sulle placche tettoniche crea uno spettacolo naturale affascinante.

 

Scultore al lavoro Simposio Pietra Scolpita - ph Roberto Leoni


Lungo il fiume Panaro in territorio di Fanano si contano numerosi insediamenti artigianali dove si lavora la pietra arenaria e si fanno sculture in pietra. Questi artigiani sono la versione moderna dei maestri scalpellini (chiamati “picchiarini”) di Fanano, a lungo famosi. Decoravano con sculture in pietra arenaria chiese e cippi devozionali, case rurali e palazzi nobiliari.

 

A ricordare questa tradizione dal 1983 al 1997 si è tenuto a Fanano il Simposio Internazionale di Sculture di Pietra. Alcune delle più belle sculture realizzate durante il Simposio fanno ora parte di un vero e proprio parco urbano diffuso di sculture di pietra.

 

 

Altre pietre scolpite al Simposio - ph Roberto Leoni

 

Si tratta di un vero Museo all'aperto di scultura contemporanea su pietra composto da oltre duecento opere (arredo urbano, fontane, dai rilievi sulle facciate delle case, ecc.), ed è ambientato non solo nel centro storico di Fanano ma anche nelle frazioni di Lotta, Trentino, Serrazzone, Trignano, Ospitale, Fellicarolo e Canevare.

 



di Redazione 1