Pavullo nel Frignano (Modena): Il territorio


Di Giancarlo Lizzeri -

 

Pavullo è una cittadina sorprendente. All’apparenza ruspante, in realtà densa di storia, di arte, di personaggi, di chicche e di bellezze. E’ la capitale del Frignano.

 

Il suo nome non è nobile: attraverso qualche giro di parole, il nome significa Palude. Palude vuol dire luogo malsano, e di fatto, fino a due-tre secoli fa tutti gli insediamenti che contavano non erano a Pavullo, ma nelle attuali frazioni di Pavullo, prevalentemente in altura.

 

 

Già i Romani avevano costruito il loro accampamento militare su un colle sovrastante l’attuale Pavullo e dalla struttura militare romana deriva la struttura difensiva alto medievale conosciuta con il nome Castrum Fernianum. Il Castrum Feronianum aveva il suo fulcro a Poggiocastro, il colle fortificato più alto.


 

 

Fino al XV secolo le pievi delle attuali frazioni di Pavullo (Renno, Verica, Montebonello, ecc.) erano il centro della vita sociale e civile mentre il centro amministrativo del Frignano era il castello di Montecuccoli, appartenente all’omonima famiglia.


Elemento di grande importanza nello sviluppo del territorio del Frignano e in particolare di Pavullo è stata la creazione delle vie che hanno messo in collegamento “moderno” l’Emilia alla Toscana. Tra queste, di particolare importanza furono la via Vandelli e la via Giardini, che diedero impulso allo sviluppo economico e urbanistico di Pavullo nel XVIII secolo.

 

Come conseguenza di ciò, nel 1832, il duca Francesco IV designò Pavullo quale capoluogo del Frignano (Sestola lo era stato fino ad allora) assegnandogli come stemma l'antica aquila del Frignano, e fece costruire un Palazzo da destinare a propria residenza all'interno del parco che si trova ancor oggi a nord dell'abitato, che venne progettato come complemento del Palazzo Ducale e sistemato "all'inglese".

 

 

Tra le varie specie botaniche autoctone ed esotiche presenti in tale parco, spicca un cedro del Libano di dimensioni imponenti, soprannominato il Pinone che, insieme al Castello di Montecuccolo, è il simbolo della cittadina.


Pavullo è anche sede di un antico aeroporto. Esso è stato dotato di recente di una pista asfaltata ed è divenuto un centro elicotteristico per urgenze sanitarie e di protezione civile. La nascita dell’aeroporto è legata al progettista svizzero Ludwig Fréderic Teichfuss che visse a lungo e morì a Pavullo.

 

Teichfuss era innamorato del volo a vela (alianti) e fu uno dei primi progettisti e realizzatori di prototipi di alianti nel nostro Paese. La conca a sud di Pavullo fu da lui ritenuta come particolarmente interessante per il volo con aliante. Nel 1923 iniziò, assieme ad altri, i lavori a Pavullo per la realizzazione di una struttura adeguata a quel volo e nel 1931 l’aeroporto di Pavullo venne riconosciuto con tanto di Regio Decreto, con annessa la prima scuola di pilotaggio per volo a vela. Ancora oggi il volo con aliante è l’utilizzo più sistematico fatto di questo aeroporto.
 

Una camminata nella vie centrali della cittadina è suggerita. Mentre la Pavullo di recente costruzione non brilla per armonia urbanistica il disegno delle vie del centro cittadino colpisce per la sua armonia ed il suo stile.

 

 

I punti di interesse da visitare sono il Castello di Montecuccolo, la Pieve di Montebonello, la Pieve di Renno, il ponte di Olina, la riserva naturalistica di SassoGuidano, Lavacchio e i suoi murales, la camminata nelle vie centrali della cittadina. Vediamoli brevemente.


Il Castello di Montecuccoli
Arroccato su una delle colline che circondano la cittadina, il Castello di Montecuccoli sovrasta il piccolo borgo medioevale omonimo, con la chiesa di S. Lorenzo, costruita nel 1577. Il castello, fortemente danneggiato nel tempo, e recuperato di recente a più riprese in modo non proprio ideale, sorge in un posto panoramico stupendo che offre una vista mozzafiato verso sud.

 

 

Il castello conserva le caratteristiche dell'impianto originario ed è ora sede del Museo naturalistico del Frignano, della raccolta d'arte "Gino Covili" e di una struttura espositiva di struggente bellezza che espone le sculture di Raffaele Biolchini. Nel castello nacque Raimondo Montecuccoli famoso scrittore e condottiero che, al comando delle truppe asburgiche, respinse sulla Raab l'avanzata dei turchi verso Vienna.


La Pieve di Renno, le torri, Lavacchio
A poca distanza dal Castello, verso sud si trova Renno. La sua Pieve di San Giovanni Battista, risale al VIII-IX secolo ma fu fortemente modificata da un restauro del 1872. Una serie di torri erano poste come coronamento difensivo collegato al castello di Montecuccoli. Sopravvivono ancora oggi la torre di Gaiato, a pianta quadrata, e la torre di Lavacchio, circondata da case e mura contraddistinte da murales, dipinti contemporanei che ne ricoprono le facciate e danno al borgo un aspetto molto pittoresco.

 


Il Ponte di Olina
Il ponte, costruito nl 1522, è di particolare importanza storico-artistica. Attraversa il fiume Scoltenna nei pressi della omonima frazione di Olina. Il ponte è formato da un’unica arcata parabolica a schiena d’asino ed è fiancheggiato da un parapetto che si innalza al centro fino a formare un’edicola nelle cui nicchie sono inserite delle maestà barocche.

 


Montebonello

La frazione di Montebonello, borgo medioevale e matildico, si trova a quasi 9 km da Pavullo, in direzione nord-ovest. È un borgo di notevole interesse artistico e architettonico. La chiesa tardo-romanica è una delle più preziose testimonianze di arte romanica minore. All'interno della chiesa, risalente all'XI secolo, è stato scoperto e recuperato un ciclo di affreschi, probabilmente del XIV e XV secolo e riscoperti solo nel 1979.

 

 

La Riserva di Sassoguidano
La Riserva naturale di Sassoguidano si estende su una superficie di 272 ettari. Il territorio della Riserva è caratterizzato dalle imponenti rupi del cinghio di Malvarone, dalla dorsale di Sassoguidano, da una buona copertura forestale, dal torrente Lerna e dallo stagno di Sassoguidano, di grande interesse naturalistico. La riserva può essere visitata liberamente utilizzando la viabilità minore nel rispetto delle norme di tutela e della proprietà privata. All'interno della Riserva è d'interesse una visita all'antica chiesa di Sassoguidano.

 


Purtroppo non tutti i luoghi descritti sono facili da visitare. Il Castello di Montecuccolo è aperto a singhiozzo (cantiere ancora in corso), per vedere la Pieve di Montebonello occorre ricercare qualcuno che ne custodisce le chiavi, idem per la Pieve di Renno.

Se la pubblica amministrazione non fa sempre del suo meglio, Pavullo sorprende di sicuro il visitatore con le sue molteplici eccellenze “private”:

 

  • Caseifici, con i tipici prodotti del comprensorio che fa parte del territorio del Parmigiano-Reggiano
  • Pane e farinacei: a Pavullo, a Castagneto e a Verica
  • Salumi di elevata qualità
  • Laboratori (alcuni di fama internazionale) di produzione di dolci, cioccolato e croccante
  • Carne di elevatissima qualità
  • Molti agriturismi: alcuni di questi sono delle chicche raffinate
  • Alcuni negozi (oreficie/orologiaio, occhiali, cornici, articoli sportivi) da fare invidia alle migliori strutture cittadine
  • Ristorazione: non tutta eccezionale, ma sempre almeno di buon livello, con prezzi che sono la metà rispetto alla pianura. Anche qui alcune chicche di grande interesse.
  • Antiche dimore e residenze che sono divenute strutture ricettive interessanti per eventi e incontri, sia privati che aziendali.



di Redazione 1