Il parco Urbano di Forlì (Forlì-Cesena): Central Park nel cuore della città


Parco urbano di Forlì

 

La Romagna è una delle zone più verdi d’Europa, piena di Parchi e di oasi, dal grande Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, al più sconosciuto Parco di Scardavilla, nel forlivese, di cui ci occuperemo in altra occasione.

 

Ma i parchi non sono solamente quelli che turisti o abitanti vanno a cercare per godere del fresco e dell’aria pura. A Forlì esiste infatti il Parco Urbano “Franco Agosto” dedicato al primo sindaco di Forlì del dopoguerra, che è stato recentemente votato dagli abitanti della città quale luogo più amato della città. Un vero e proprio "Central Park""in Romagna.


 

Tre sono i motivi che fanno del Parco Urbano di Forlì un’area verde unica nel suo genere tra quelle presenti in molte città italiane.

  • La sua collocazione nel tessuto urbano immediatamente a ridosso della vecchia cinta muraria del centro storico, a poche centinaia di metri dalla centralissima piazza Saffi.
  • La sua estensione; il parco copre un’area di oltre 26 ettari, delimitata dal fiume Montone ed adiacente ad un’altra ampia superficie verde, quella che circonda l’Ospedale Morgagni-Pierantoni, alla quale sarà presto unita attraverso un ponte ciclabile sullo stesso Montone.
  • La terza caratteristica di questo parco è rappresentata dal suo progetto, attentamente studiato ben prima della sua realizzazione pratica, dal tipo di piante messe a dimora al percorso dei vialetti, dalla collocazione delle panchine alla fitta rete sotterranea per l’irrigazione e per l’illuminazione, dalle acque dei torrentelli e del laghetto ai tanti campi giochi per adulti e per bambini di diverse età.

 

Tutto è stato studiato affinché il Parco Urbano di Forlì possa rappresentare quanto di meglio e di esteticamente gradevole esiste oggi nel settore del verde urbano. Tra l’altro è anche privo di barriere architettoniche.

 

Parco urbano di Forlì, il laghetto

 

Nato sulle aree di cava di un’antica fornace, il parco è frequentatissimo dai forlivesi ed anche da molti romagnoli delle località vicine. I parcheggi sono numerosi, uno da 400 posti appena aperto, ma occultati alla vista con ribassamento del piano rispetto alle superfici a prato circostanti.

 

Nel vecchio casolare restaurato, ampliato con una bella struttura in vetro e ferro, è stato ricavato un  ristorante che si è subito imposto all’attenzione dei visitatori del parco e dell’intera città, mentre vicino all’entrata occidentale è sorto un chiosco di piadina romagnola, mentre nei pressi degli impianti sportivi, - campi da calcetto, da tennis, da beach volley, da basket, oltrechè la palestra attrezzata per il fitness ed i tradizionali campi da bocce – funziona un chiosco-bar che nelle sere estive propone anche un animato piano-bar e frequentatissimo karaoke

 

 

Numerosi anche gli appuntamenti culturali nelle serate d’estate, con i più importanti scrittori che vengono numerosi a presentare le proprie ultime creazioni letterarie presso la struttura del “Librincontro”, la grande libreria estiva del Parco.

 

Per i più piccini, esiste anche Gommolandia, il villaggio degli scivoli gonfiabili, ed il trenino ecologico del parco.

 

Numerosissime le iniziative organizzate all’interno dell’area, che i tanti frequentatori hanno mostrato di apprezzare e condividere: tra le tante, citiamo la tradizionale festa degli aquiloni, l’appuntamento con la festa del volontariato, quella con le forze dell’ordine e quella degli artigiani.

 

Ma sono moltissimi quelli che vengono al Parco a fare jogging, a passeggiare, a prendere il sole o a fare quattro chiacchiere con gli amici, lontano dai pericoli del traffico e del caos cittadino, in mezzo alla natura ed alla tranquillità.

 

Peccato solo che il regolamento del Parco proibisca l’ingresso ai cani, anche se tenuti al guinzaglio. In quasi tutti i grandi parchi delle più importanti città del mondo l’ingresso ai cani è assolutamente consentito.

 

I proprietari degli amici a 4 zampe, tra i quali tantissimi anziani, confinati nelle stradine esterne lungo il fiume, si sentono discriminati a non poter godere delle strutture del parco, delle panchine all’ombra, dei servizi igienici, del bar, quando sono a passeggio con i propri amatissimi compagni, anche se, come prescrive la legge, tenuti al guinzaglio e muniti di sacchetti per la raccolta delle deiezioni.

 

Mugugni e proteste sono già arrivate alle orecchie del Sindaco e si attendono decisioni in tal senso per rispondere ad un problema che farebbe felici diverse migliaia di famiglie.



di Massimo Tommasini