Pralormo (Torino): Percorso Storico Monumentale, Naturale


Comune di Pralormo Torino
Via Umberto I 16, Pralormo - 10040 (Torino)

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Web: http://www.comune.pralormo.to.it


La comunità di Pralormo nutre venerazione particolare per la Beata della Spina il cui santuario fu meta di numerosi pellegrinaggi, voluto dalla devozione popolare, venne costruito dopo che un’immagine della Vergine dipinta su un pilone e graffiata ad un occhio da uno spino, emise sangue.

Il Santuario è adiacente al monastero, fa parte della Parrocchia di Pralormo, dopo la soppressione napoleonica, passò ad un proprietà privata dei Marchesi Ferrero Della Marmora e della congregazione di Carità, fusa all'inizio del novecento con le Suore del Cottolengo ed oggi della piccola Casa della Divina Provvidenza, ogni 15 agosto, si celebra l'Assunzione con riti pagani e religiosi.

La fisionomia del paese è fortemente caratterizzata dalla Parrocchiale di San Donato, edificata nel 1931 dove sorgevano la precedente canonica e l’antica confraternita di San Bernardino.

Nell’abside si conserva il trittico di Jacopino Longo raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Giacomo e Donato.

Poco distante l'Antica parrocchiale costruita tra la fine del XVII e i primi anni del XVIII secolo, attualmente in parziale stato di abbandono e il Castello Beraudo di Pralormo, la cui prima costruzione risale al XIII secolo.

Faceva parte del sistema di fortificazione di quasta parte del Piemonte contesa tra Asti e i Biandrate.

Dopo la vittoria di Asti, divenne di proprietà di Manfredo Roero di Pralormo e dei suoi discendenti che divisero il feudo ed il castello in tre parti fino alla fine del 1600.

dal 1730 in avanti molti progetti di restauro ne modificarono quasi completamente la struttura iniziale, quella che prima era strada diviene giardino di rose e poi nel 1500 parco inglese ed in seguito, sino ad arrivare ai giorni nostri, in un meraviglioso parco aperto al pubblico dove si possono ammirare i famosi tulipani nel mese d'aprile per tutto il periodo di fioritura.

Nella parte bassa del paese, incontriamo un antica villa, Palazzo Ferreri meglio conosciuta, a seconda delle generazioni, come “Ca’ d’ Fassio” o “Ca’ del Masche”: oggi  in parte destinata ad uso ricettivo.


 

 

Pralormo è caratterizzato da un terreno particolarmente argilloso che permette la creazione di Peschiere, bacini artificiali, utilizzati per l'irrigazione e l'allevamento delle tinche gobbe dorate del Pianalto.

 

La Tinca ha un corpo piuttosto massiccio con le pinne brevi e molli e quella caudale ottusa, si distingue dalle altre varietà per l’aspetto e per il sapore della carne, particolarmente apprezzata dai buongustai, viene proposta sia fritta che marinata, individuato il SIC –Sito d’Importanza Comunitaria “Peschiere e Laghi di Pralormo”, per le particolari caratteristiche che la distinguono.

 

I primi lavori per la realizzazione del lago iniziarono nel 1827 per iniziativa del conte Vincenzo Sebastiano Beraudo, e ripresi più tardi dal conte Carlo Beraudo e dal Marchese Ferrero della Marmora.

 

Attualmente è in corso un grande progetto di valorizzazione e recupero per dare una preziosissima oasi di pace e di bellezza ambientale a pochi passi dalla frenesia cittadina di Torino.



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