Viaggio nell'olio extravergine d'oliva di Puglia: introduzione ad un itinerario tematico


Questo “vademecum itinerante” nasce un po’ per caso e un po’ per volere di chi si sente legato alla propria terra e ad essa riconoscente per il patrimonio che sa donare.

 

L’incontro con Piero Intini, da subito si è rivelato convergente su temi legati alla produzione, tutela e valorizzazione di una grande risorsa agroalimentare della terra di Puglia: l’olio extravergine d’oliva.

 

Pietro è un addetto ai lavori che viene da lontano, nonostante la sua giovane età; idee ben chiare, frantoiano di terza generazione di un antico frantoio oleario situato ad Alberobello, cittadina della Valle d'Itria nota nel mondo per i trulli, di straordinaria bellezza architettonica e dall’immenso patrimonio storico-socio-culturale che dal 1996 gli vale il riconoscimento dell’Unesco di “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.


 

 

Ma il suo è soprattutto un atto di dolore verso un prodotto difficile da comprendere e troppo spesso oggetto di speculazioni come di logiche di mercato; non parla della crisi attuale, no, lui si rammarica delle difficoltà che ha il consumatore nel conoscere le caratteristiche fondamentali di questo “oro verde”; non da meno, tra l'altro, di quelle che s'incontrano qualora si voglia riconoscere il prodotto in giusti termini qualitativi.

 

Tante incongruenze, un denominatore comune: l'insufficiente conoscenza del prodotto.

 

Di qui, il desiderio di raccontare il mondo legato alla produzione di olio extravergine d'oliva, quello pugliese, sempre più conosciuto come uno dei più, se non il più pregiato per via delle sue proprietà organolettiche; e si decide di farlo studiandone i dettagli per una fruizione semplice e dedicata a tutti, priva di slogan gridati e di effetti speciali.

 

Lo spazio dedicato a Piero, che si prefigge di diventare un “vademecum dell’olio pugliese”, è dovuto e oltremodo gradito, nella speranza che torni utile a chi volesse approfondirne la conoscenza; com'è altresì dovuto, da pugliese verace e da "promotore territoriale" di Mondo del Gusto il mio personale ringraziamento all'intero staff della testata che ha sostenuto questa iniziativa.



di Redazione 1