Da Arenzano al Parco del Beigua: Cogoleto


Parco Naturale Regionale del Beigua


 

Cenni storici 

 

Secondo leggendarie tradizioni il toponimo Cogoleto sembra rifarsi alla locuzione latina “coquere lithos“, poiché, secondo tradizioni locali, fin dall'epoca romana, l’attività a cui si dedicavano gli abitanti era quella della cottura delle pietre nelle numerose fornaci locali, da cui ottenere la calce. A conferma di questa tesi esistono testimonianze di contratti per forniture di calce di Cogoleto, stipulati  dalla Repubblica di Genova.


Ci sono poi le testimonianze dei trasporti effettuati da Cogoleto al porto di Genova, con attracco  al così detto “ponte della calcina“, ossia il ponte Calvi, per i carichi di calce destinata ai cantieri di costruzione dell'arsenale, del grandioso e prestigioso Palazzo Ducale, delle mura a difesa della città, di strutture assistenziali, come l'Albergo dei Poveri in Genova, o difensive, come la fortezza di Calvi in Corsica.



Le ricchezze di Cogoleto, Cogoleto non è solo lungomare e allora potremo ammirare:

L’Orto Botanico di Villa Beuca (Via Beuca  tel. +39 010 91701/70250)
Dal lungomare di Cogoleto seguire la SS Aurelia fino all'angolo con via Allegro (all'altezza del ponte ferroviario su torrente Rumaro). Seguire le indicazioni per Orto Botanico "Villa Beuca".
Sorto nel 2002, si tratta di un nuovo Orto Botanico finanziato con i fondi comunitari, che ospita circa 400 specie della flora mediterranea. E' gestito da una cooperativa. Visitabile ogni giorno a pagamento, qui  viene offerta un'ampia panoramica sul mondo vegetale spontaneo della Liguria in un ambiente di oltre 16.000 metri quadri.
Le diverse sezioni dell’orto propongono ambienti diversi soprattutto quelli liguri come la scogliera e  la macchia mediterranea, poi troveremo l’arbusteto submontano, il bosco mesofilo, la zona alpina, la zona mediterranea e delle roccaglie, tutte corredate delle piante che qui vivono e attecchiscono naturalmente.


Dopo Cogoleto e il suo bell’orto botanico di Villa Beuca, si  risalire la Valle Stura  arrivando:


- a  Masone per visitare il Museo del ferro Andrea Tubino


- a Campoligure dove l’arte della filigrana crea oggetti in oro e argento di squisita fattura, in esposizione nel Museo della Filigrana. All'interno del Castello Medioevale di Campoligure è stata allestita la fiaba di Carlo Collodi rappresentata in forma meccanica. La singolarità dell'opera rende questa rappresentazione un appuntamento a cui grandi piccini non possono mancare: visitare il "Pinocchio meccanizzato" significa rivivere i ricordi genuini della nostra infanzia (tel/fax  +39 010 921055).


- a Rossiglione dove in un singolare museo privato: il Museo Passatempo nel quale sono riuniti moto, cicli e oggetti più disparati del ‘900.


Masone, Rossiglione e Campoligure fanno parte della Comunità Montana Valli Stura ed Orba e appartengono alle produttive Valli del Latte



di Redazione 4