Le Colline di Oriolo dei Fichi, Faenza (Ravenna): I sentieri


Associazione per la Torre di Oriolo
Via di Oriolo, () Oriolo dei Fichi, Faenza - 48018 (Ravenna)


Altro affascinante ed interessante aspetto delle possibilità che offrono queste terre, è costituito dai quattro sentieri che si snodano attorno alla Torre (San Biagio Antico, San Mamante, Calanchi e Spaderna): ognuno di questi ha un andamento circolare, con punto di inizio e di arrivo presso una piazza per le auto.

 

Lungo i vari percorsi si possono incontrare punti di interesse storico, paesaggistico e naturalistico.

 


La loro estensione totale ammonta a circa 12 km e si sviluppano per due terzi su strade sterrate e per la rimanente parte su strade comunali di esclusivo traffico locale.

 

Sentiero di San Biagio Antico

 

E’ di grande fascino il paesaggio che si può godere lungo questa bella passeggiata di 5475 m: partendo dal parcheggio situato presso Casa Sabbiona o da quello di Casa Monte Piano, si ha la possibilità di visitare l’ex Cava Salita, San Biagio Antico, la Torre di Oriolo, il Parco della Torre, la Chiesa di Sant’Apollinare.



Casa Sabbiona esisteva già nel Cinquecento: di proprietà del Notaio Donelli, nel 1653 fu ceduta ad Ottaviano Salvioni, poi alla famiglia Bertoni.

 

Dal punto panoramico di Monte Piano si può godere di una piacevole brezza e di uno spettacolo paesaggistico e naturalistico di grande interesse.

 
Sempre lungo questo percorso è possibile ammirare il Molino di Oriolo: edificato dalla famiglia Caldesi nel 1802, in origine fu un frantoio per le olive. Nel 1878 cessò l’attività di molitura e venne adibito ad abitazione privata.


Infine, costruzione di interesse (che dà il nome al sentiero) è San Biagio Vecchio: dal Medioevo e fino al 1911 fu sede della chiesa parrocchiale.
Viene segnalata una preziosa croce in pietra ed un angolo della ex chiesa edificato con massi romani di recupero. Da questo luogo è d’effetto il panorama verso la Torre e sulla pianura circostante.

 

 

Sentiero della Spaderna


Il sentiero, che da Cà de Gatti si snoda lungo 1750 m, offre la possibilità di attraversare siti naturalistici di grand

 

e interesse: la vallata del Rio Cosina.

 

Il fiumicello, da tempo immemorabile, costituisce il confine naturale fra i territori di Faenza e Forlì, e per un breve tratto, questo sentiero divide i Comuni di Brisighella e Castrocaro.
Nell’Alto Medio Evo, questa parte della vallata portava il nome di Golfare (oggi rimasto ad una casa colonica nel territorio di Castrocaro).

 

Sentiero di San Mamante


Lungo 2850 metri, questo percorso offre la possibilità di osservare la Chiesa di San Mamante: di origine medievale, fu distrutta nel 1944 e ricostruita seguendo uno stile classicheggiante.


Notevole il panorama verso Forlì e la croce ferrea su colonna romana di fronte alla chiesa.
Di interesse è la Chiesa di Sant’Apollinare: distrutta anch’essa nel 1944 e riedificata dall’ingegnere Antenore, presenta uno stile molto diverso da quello precedente.

 

Il neogotico si realizza all’interno con un soffitto caratterizzato da travi a vista, particolarmente e suggestivo e fedele all’aspetto antico.

 

Sentiero dei Calanchi


Da Cà de Gatti, lungo un percorso di 1660 m, si gode del bellissimo paesaggio sui Calanchi di Campo Rotondo.

 

Si tratta di un casale che nel 883 si chiamava Gorgognano e che prese il nome attuale solo nel 1623, anno in cui venne acquistato dalla famiglia Gatti (l’edificio, restaurato di recente, conserva strutture risalenti al Trecento).

 

I calanchi sono piccole valli molto ramificate, con ripide creste e caratterizzate dalla quasi totale assenza di vegetazione: l’azione erosiva dell’acqua piovana sugli strati di argilla e la loro esposizione a sud-ovest, hanno reso questi luoghi aridi e molto soleggiati.


Su quello che resta dei fondali fangosi e sabbiosi dell’antico mare che ricopriva tutto l’areale fra cinque e un milione di anni fa, fra le poche piante che vi possono crescere, si segnala l’artemisia cretacea, la ginestra odorosa, la rosa selvatica, il rovo e il biancospino.



di Redazione 4