I colori del Po: scorci autunnali sulle rive del Grande Fiume, a Torino


Mondo del Gusto - Redazione di Torino


 

Reportage di ANDREA DI BELLA

Sono nato in un posto meraviglioso (è sensazione comune n.d.r.), tra il profumo di zagara, le onde del mare e il pennacchio di fumo dell’Etna. E lì ho vissuto la mia adolescenza… poi il gioco della vita mi ha allontanato da quel paradiso e sono sbarcato, si fa per dire, sulle rive del Grande Fiume, il Po, a Torino.

Ph @ Andrea Di Bella

Una regione altrettanto meravigliosa, il Piemonte, senza dimenticare l’armonia del capoluogo e, ancora, lo straordinario Patrimonio paesaggistico di Langhe, Roero e Monferrato, che sa regalarmi cartoline splendide, momenti o giornate di autentico benessere, emozioni e suggestioni di grande felicità.


E non parliamo, poi, della cucina, dei prodotti enogastronomici che questo territorio riesce ad offrire. Tutto bello e buono!


Ma c’è una cosa che mi manca, molto importante per uno come me che è nato lì, dove vi raccontavo all’inizio: il mare!


Si il mare, quello che si intravede anche in lontananza, che ti fa sognare, che ti fa immaginare, che ti permette di costruire pensieri che altrove non troverebbero spazio nella mente.


Mi manca il mare che si tocca da vicino, che ti regala brividi di freddo, che ti dà calore; il mare che ti fa innamorare e quel mondo fantastico, fatto anche di fatica (penso ai pescatori), che gli gira intorno.

Ph @ Andrea Di Bella

È un’esigenza, periodicamente devo avere il contatto visivo con quella distesa d’azzurro, con quella gente dalla faccia bruciata dal sole e dalla salsedine, con quelle case scolorite di quei porticcioli antichi che assistono da secoli allo stesso rumore, ai medesimi riti, alle favorevoli albe o agli struggenti tramonti.


È l’atmosfera del mare che mi manca!


E allora, visto il periodo di estrema difficoltà a cui una maledetta pandemia ci ha costretti, zaino a spalla, macchina fotografica a tracolla e via verso le rive del Grande Fiume: il tempo è quello dell’autunno, i colori sono quelli che la Natura riesce ancora a offrirci, e visto che dopodomani ci chiuderanno di nuovo (si parla di ‘zona rossa’) nelle nostre abitazioni, perché non andare a fotografare forse gli ultimi colori d'autunno del Po lungo i suoi straordinari viali alberati?


Certo non troverò quel mare tanto desiderato, l’atmosfera frizzante dei giorni migliori; mi mancheranno le onde e l’odore della salsedine che in questo periodo si diffonde più che mai nell’aria, tra le barche stanche!


E poi, l’idea di riprendere quelle foglie ingiallite o arrossate, tra quei meravigliosi e imponenti ponti della città, mi invoglia, in questo pomeriggio d’attesa, mi suggerisce di andare.


E allora via!!! La tavolozza è pronta per essere incorniciata… i gabbiani garriscono in stormi e sorvolano il fiume… la fantasia si accende e arriva fino alle bianche, a tratti malinconiche, falesie di Étretat, immortalate da Monet, sulla costa della Normandia, dove solo il volo dei gabbiani riesce ad interrompere la romantica solitudine del luogo.

Ph @ Andrea Di Bella

Ricordi passati, devo tornare coi piedi per terra… un rumore di rotaie attira la mia attenzione, è il vecchio tram numero 15 che sta attraversando lo storico ponte Sassi, ha il colore delle foglie e riesco a "fermarlo" tra quelle tinte meravigliose delle fronde che mi vengono incontro. Incantevole!


Attorno a me camminatori, sportivi, gente che legge aspettando il tramonto, tutti rigorosamente con la mascherina. Tutto questo mi fa riflettere, rientro in me stesso, un suono di sirena mi riporta ad un’altra realtà. Riprendo la strada del ritorno: felice ma pensieroso. Non sono stato al mare ma l’ho sognato ad occhi aperti. Meraviglia!


“Tutto è impregnato d’acqua dolce:
le smisurate distese di prati,
gli alti argini sui canali,
le boscaglie corrose,
le file di pioppi: tutto
è legato, impastato, fuso,
d’una mano di grigio,
da un tono di suprema,
umile malinconia”.

(Pier Paolo Pasolini)





Scrivi a "Mondo del Gusto - Redazione di Torino"

Nome:
Email:
Telefono:
Richiesta: