A spasso con Mestolo a Campo Calabro (Reggio Calabria)


Comune di Campo Calabro

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

A circa 150 metri sul livello del mare, su di una collina che domina lo splendido scenario dello stretto di Messina, si trova il bel borgo di Campo Calabro, appartenente alla città metropolitana di Reggio Calabria.

 

A spasso con Mestolo a Campo Calabro

 

Mestolo ci racconta che le origini del paese sono molto antiche, fanno da testimoni le tracce archeologiche rinvenute nel suo territorio, in località Chiusa d’Adorno, nell’anno 2005. Si tratta dei resti di una villa di epoca romana d’ove si riconoscono manufatti architettonici come: mura, cisterne per conservazione dell’olio e del vino. I ritrovamenti sono databili dall’età imperiale sino al basso medioevo.


 

A spasso con Mestolo a Campo Calabro

 

Tra il 1400 e il 1600 Campo Calabro appartenne, come “campo” militare, da qui il nome, dell’importante città di Fiumara, la quale controllava il porto che collegava la Sicilia che, al tempo si trovava nella sottostante Catona. In anni precedenti, precisamente nel 1284, Carlo D’Angiò sull’altipiano di Campo, tra le zone, denominate, San Martino e Concessa, accampò un esercito formato da 100.000 mila uomini pronti ad attraversare lo Stretto per tentare di riconquistare la Sicilia. L’impresa fallì e la grande isola mediterranea restò di competenza degli aragonesi. Va ricordato che sino al 1630 Campo Calabro era conosciuto col nome di Campo della Maddalena.

 

A spasso con Mestolo a Campo Calabro

 

Il nostro amico ci porta proprio a visitare la chiesa di Santa Maria Maddalena la cui prima costruzione risale al 1701. Oggi si presenta con una bella facciata a salienti, un grande arco a tutto sesto sul portale d’ingresso e posti lateralmente due grandi lesene d’ordine gigante che spingono la struttura verso l’alto che danno al complesso architettonico un gradevole effetto di leggerezza.



di Redazione Calabria