A spasso con Mestolo a Maropati (Reggio Calabria)


Comune di Maropati

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Testo e disegni a cura di Nino Sergi -

 

Mestolo si trova ancora nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria. Stavolta è sulle tracce del borgo di Maropati, che individua a circa 250 metri sul livello del mare e sulle prime colline che da nord annunciano l’apollineo Aspromonte. Nel corso degli anni il suo nome ha avuto molte varianti: Maropatre, Maropulli, Maropudi, sino al greco-calabro Maropràtri.

 

A spasso con Mestolo a Maropati

 

Le origini del paese risalgono al periodo della Magna-Grecia e agli antichi locresi che nel V secolo A. C. si spinsero dalla costa Ionica alla tirrenica per allargare i loro domini territoriali e fondando piccoli villaggi. Dobbiamo, comunque, arrivare all’età bizantina per pensare alla vera fondazione di Maropati, avvenuta nel territorio denominato S. Angelo. Dopo un lungo periodo di sottomissioni a diverse famiglie e baronie feudali la cittadina, sotto il governo dei francesi, il 4 maggio del 1811 divenne comune autonomo. Maropati, nel tempo, ha dato i natali agli illustri intellettuali Fortunato Seminara e Antonio Piromalli.


 

A spasso con Mestolo a Maropati


Il nostro amico cuoco ci conduce davanti alla chiesa matrice dedicata a San Giorgio. L’edificio sacro presenta un prospetto dalle forme semplici, chiuso ai lati da due torri merlate. Semplice è anche il portale d’ingresso che ci inoltra nell’unica navata che costituisce l’interno che, a differenza dell’essenziale esterno, mostra pareti e abside semicircolare, moderatamente decorati con cornici, stucchi e dorature di un certo pregio artistico.

 

A spasso con Mestolo a Maropati

 

Molto bella è anche la chiesa intitolata a Santa Lucia, il cui primo progetto risale al XVI secolo; una serie di terremoti e i relativi interventi di restauro hanno modificato progressivamente la forma; l’interno conserva una campana del 1635.



di Redazione Calabria