A spasso con Mestolo a Cropalati (Cosenza)


Comune di Cropalati

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Le abitazioni di Cropalati si mantengono le une alle altre in un magico equilibrio, come le belle e colorate forme geometriche che compongono le spericolate sculture di Calder. Mestolo, questa volta in veste di scopritore acrobata, avvista il borgo penzolante su di uno sperone roccioso che si eleva per circa 400 metri sul livello del mare. Da lassù l’occhio corre veloce come ad accarezzare le dolci, verdi colline e la maestosa fiumara che precipita le sue acque verso la vicina costa Ionica cosentina. Secondo gli studiosi il nome Cropalati, di sicura origine greco bizantino, verrebbe da Kouropalàtes, alto funzionario bizantino, o da Michele Curopalàtis, un imperatore.

 

A spasso con Mestolo a Cropalati

 


I primi insediamenti nel territorio risalgono al periodo Magno-greco. L’attuale borgo è sicuramente di origine bizantina, nato intorno a delle caverne scavate per abitarci e pregare da monaci basiliani. Nel tempo Cropalati appartenne a diverse famiglie come: i Ruffo, i Sambiase, gli Aragona Montalto. Nel 1811 divenne capoluogo di Circondario.

 

A spasso con Mestolo a Cropalati

 

Il nostro amico cuoco ci porta nel centro storico del paese, che mantiene inalterata l’atmosfera di luogo d’altri tempi, fatto di monumentali testimonianze artistiche e architettoniche, che sono gioia per gli occhi e serenità per la mente. Da ammirare i resti del Castello Feudale di epoca medievale.

 

A spasso con Mestolo a Cropalati

 

Dal X secolo arriva la chiesa del Ss. Rosario, ex chiesa dell’Annunziata, strutturata internamente a una sola navata che conserva una artistica statua raffigurante la Madonna del Rosario e un dipinto di scuola napoletana che ritrae l’Hecce Homo. Il soffitto è piacevolmente decorato da un affresco che rappresenta la Vergine col Bambino. Nelle vicinanze di Cropalati vi è un incantevole laghetto artificiale detto “Vurga”, alimentato dal torrente Coserie.



di Redazione Calabria