A spasso con Mestolo a Maierà (Cosenza)


Comune di Maierà

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Testo e disegni a cura di Nino Sergi - 

 

Il caratteristico borgo di Maierà si affaccia pericolosamente e meravigliosamente sulla spericolata profondità che lo separa dall’abitato di Grisolia. La collinetta rocciosa su cui poggia si eleva per circa 360, sul livello del mare. Mestolo, che per noi lo sta visitando, aggiunge che ci troviamo nella provincia di Cosenza e in quell’area che si affaccia sul mare Tirreno.

 

A spasso con Mestolo a Maierà

 

Secondo una prima tradizione il nome Maierà deriverebbe dal greco “machairas” che vuol dire “coltellaio”. Un’altra vuole che derivi dal toponimo ebraico, M’ara, che significa grotta. Le sue origini risalgono ai primi insediamenti di monaci basiliani, provenienti dall’oriente, databili tra il VI e il VII secolo. Ma il vero primo impianto abitativo si ha nel XI secolo, edificato intorno ad un castello da alcuni abitanti provenienti dalla costa.


 

A spasso con Mestolo a Maierà

 

In età feudale appartenne a un non meglio identificato Roberto Barone di Maierà. Nel XIII secolo venne costruita la chiesa dedicata a Santa Maria del Piano dalla famiglia Matera. In seguito, il borgo, passò di famiglia in famiglia, fino al 1806 quando gli ultimi feudatari, i Catalano-Gonzaga, furono estromessi dai francesi che decretarono la fine della feudalità. Nel 1811 al neonato comune di Maiorà fu accorpato l’abitato di Cirella.

 

A spasso con Mestolo a Maierà

 

Il nostro amico cuoco girovagando tra strette vie del centro storico scopre le belle e sorprendenti opere artistiche che lo impreziosiscono. Grandi murales e opere in ceramica sono la gioia degli occhi per abitanti e visitatori. Di pregevole fattezza architettonica appare la chiesa matrice al cui interno conserva interessanti affreschi rinascimentali.



di Redazione Calabria