A spasso con Mestolo a Varapodio (Reggio Calabria)


Comune di Varapodio

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Quasi al centro della bella e storica provincia di Reggio Calabria, a un’altezza di poco più di 200 metri sul livello del mare, si trova il garbato borgo di Varapodio.

 

A spasso con Mestolo a Varapodio

 

Mestolo, l’instancabile camminatore scopritore di luoghi storici, aggiunge che l’abitato è posto nei pressi del fiume Marro e tra i primi contrafforti settentrionali del gran massiccio dell’Aspromonte e a pochi chilometri dalla Piana di Gioia Tauro.

 

A spasso con Mestolo a Varapodio


 

Le sue origini vanno ricercate nel periodo medievale. Il primo nucleo risale all’anno 951, nella località che oggi prende il nome “Il Salvatore”. Il primo nome del borgo fu Marrapodi; in seguito divenne Barapodi, Baropedium, Varapodi e, infine, si chiamò Varapodio. Nel 1600 il paese fu riedificato intorno al convento basiliano degli Agostiniani. Nel 1811, con l’abolizione del diritto feudale, Varapodio divenne comune autonomo. Per due secoli era stato sotto l’egemonia del comune di Oppido Mamertina.

 

A spasso con Mestolo a Varapodio

 

Il nostro amico cuoco ci porta a far visita alle bellezze architettoniche della cittadina. Di notevole eleganza è la chiesa dedicata a San Nicola che si trova nella zona sud del centro storico. La sua prima edificazione risale al 1714. Nel tempo fu più volte seriamente danneggiata dai diversi terremoti che investirono la Calabria. Il peggiore fu il sisma del 1783 che la rase al suolo, ma dopo pochi anni fu prontamente ricostruita.



di Redazione Calabria