A spasso con Mestolo ad Albidona (Cosenza)


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Mestolo, viaggiatore instancabile alla ricerca dei luoghi più ameni della nostra regione, questa settimana si trova nell’alto Ionio cosentino, quasi al confino della Calabria con la Basilicata, alla ricerca del borgo caratteristico di Albidona. L’abitato si trova posto su tre colli, detti timpòni, (Timpone Castello, Timpone Fronze, Timpone Guardiano). Il nostro amico cuoco ci informa che Albidona è citata, nientemeno, nell’Encyclopedie francese di Diderot e D’Alembert.

 

A spasso con Mestolo ad Albidona


 

Le sue origini rimandano al periodo greco-romano quando prendeva il nome di Leotarnia e a fondarla, secondo il mito, sarebbe stato l’indovino Calcante, scampato alla distruzione di Troia. Tra le diverse interpretazioni sull’origine del nome la più diffusa vuole che Albidona derivi da “che dona l’alba”.

 

A spasso con Mestolo ad Albidona

 

La struttura geologica del suo territorio è di notevole importanza. Di grande interesse scientifico è la successione sedimentaria chiamata Flysch di Albidona. Si tratta di un’alterazione di colore grigio-oliva dallo spessore di quasi 2.300 metri. Interessanti sono i corsi d’acqua che serpeggiano intorno al paese rendendo la zona molto ricca d’acqua. La fiumara più lunga prende il nome di Saracena e sorge tra i monti del Gruppo dello Sparviero. Seguono il Torrente Avena e la Fiumara Pagliara.

 

A spasso con Mestolo ad Albidona

 

Il suo centro storico conserva diverse testimonianze storiche, artistiche e architettoniche di notevole interesse. La bella chiesa dedicata a San Michele è un’evidente testimonianza; il luogo di culto, eretto nel Seicento, presenta una pianta a sola una navata a croce latina. La facciata semplice, priva di decori, mostra una nicchia che contiene un crocefisso e delle finestre vetrate decorate con storie tratte dal Nuovo Testamento. L’interno, invece, conserva opere pittoriche come un’Annunciazione risalente al Settecento e statue di legno che rappresentano la Madonna del Rosario, San Giuseppe, San Francesco da Paola, San Domenico e San Pietro.



di Redazione Calabria