A spasso con Mestolo a San Luca (Reggio Calabria)


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

“Avevo passato dieci anni in quel mucchio di case presso il fiume, sulla balza aspra circondata di colli dolcissimi digradanti verso il mare, i primi dieci anni della mia vita, e pur essi furono i miei più vasti e lunghi e popolati. Il paese era gramo e povero in confronto alla ricchezza del mondo, a me pareva il più ricco e il più vario”. Il nostro storico viaggiatore Mestolo inizia il suo nuovo viaggio con le parole del grande scrittore Corrado Alvaro, nato a San Luca, proprio nel borgo che sta per visitare.

 

A spasso con Mestolo a San Luca


 

Di questo antico paese si conosce la data di nascita, 18 ottobre 1592. In questa data prese il posto di Potamìa, vecchio abitato bizantino cancellato da una terribile alluvione. Gli abitanti ricostruirono le loro case in un luogo ritenuto più sicuro e scelsero il nome dell’evangelista originario di Antiochia, San Luca, perché il 18 ottobre la Chiesa lo onora. Il nostro cuoco ci rammenta che in precedenza vi era la cittadina di Pietracucca, che fu aggredita e distrutta dai Saraceni, capeggiati dall’emiro Hassan nel 952.

 

A spasso con Mestolo a San Luca

 

Il paese si trova su di una collina a circa 250 metri sul livello del mare, sul versante ionico della provincia di Reggio Calabria. Il suo territorio, solcato dalla fiumara Bonamico, appartiene alla grande montagna dell’Aspromonte e al suo omonimo Parco Nazionale.

 

A spasso con Mestolo a San Luca

 

Tra le bellezze naturali vi è il magnifico monolite, che risulta il più grande d’Europa, denominato Pietra Cappa. San Luca, dal punto di vista religioso, è famoso anche per la presenza della frazione di Polsi dove sorge il Santuario della Madonna di Polsi. Il viaggio termina, ancora, con le parole del suo illustre cittadino: “San Luca era tutto qui: un paese di case rustiche sulla schiena di una montagna come quei nidi di creta che fanno i calabroni intorno ad uno spirito indurito”.



di Redazione Calabria