A spasso con Mestolo a Condofuri (Reggio Calabria)


Comune di Condofuri

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

“Avevamo superato il livello del Cstello di Amendolea e davvero magnifica era la vista guardando indietro dai punti della rocca. Con questa visione intorno a noi, l’immensa prospettiva di linee degradanti e torrente, rifinite dal completo e semplice contorno dell’Etna al di là del mare, era certamente una delle più suggestive scene che si possano trovare nella bella Italia”. Mestolo sta leggendo “Diario di un viaggiatore a piedi”, scritto nel 1847 del pittore inglese Edward Lear; è fermo sulle pagine che raccontano il paesaggio intorno al borgo di Condofuri.

 

A spasso con Mestolo a Condofuri

 

L’abitato, placidamente disteso ai piedi del Monte Scafi, si trova a poco più di 300 metri sul livello del mare. E’ situato a ridosso del magnifico mar Ionio, nella parte meridionale della provincia di Reggio Calabria dove il territorio solcato e modellato dalla fiumara Amendola è impregnato dal magico profumo di zagara e gelsomino. Qui siamo nel cuore della Calabria greca. Infatti il nome Condofuri deriva dal greco di Calabria, Kondochorio, che probabilmente significava “paese basso”.


 

A spasso con Mestolo a Condofuri

 

Le origini di Condofuri risalgono alla colonia di Locri di Peripolion. In epoca feudale appartenne alla baronia di Amendolea. In seguito fece parte dei possedimenti di diverse importanti famiglie come i Maldade Cardona, gli Abenavoli, i Martirano, i Mendoza , i Silva e i Ruffo di Bagnara. Sottratto ai feudatari dall’esercito napoleonico, sino al Regno d’Italia il paese è stato sotto il potere dei Borbone.

 

A spasso con Mestolo a Condofuri

 

Il nostro amico cuoco ci invita a visitare le opere d’arte della zona, come la chiesa parrocchiale della vicina Gallicianò che custodisce al suo interno tesori artistici. Da ammirare inoltre i resti del castello normanno e, nelle vicinanze, ad Amendolea, le chiese di origine bizantina San Sebastiano, San Nicola, Santa Caterina e dell’Annunziata.  



di Redazione Calabria